La Polizia di Stato ha tracciato un bilancio significativo delle attività svolte nel mese di ottobre in Capitanata, dove sono state effettuate 21 operazioni ad Alto Impatto e 60 servizi straordinari di controllo del territorio. Un impegno costante, coordinato dalla Questura di Foggia, e realizzato con la collaborazione delle altre Forze di Polizia e delle Polizie Locali.
Controlli mirati e presenza capillare
Le operazioni, disposte con ordinanza del Questore, hanno interessato le aree più sensibili del territorio: le zone della cosiddetta mala movida, i quartieri caratterizzati da degrado urbano e sociale e i luoghi di maggiore aggregazione giovanile. L’obiettivo è stato quello di garantire sicurezza e prevenzione attraverso una presenza costante e visibile delle forze dell’ordine.
A Foggia sono state portate a termine 18 operazioni ad Alto Impatto, mentre un’altra attività di rilievo si è svolta a Orta Nova. Le restanti operazioni e i 60 servizi straordinari hanno interessato i comuni di Cerignola, Manfredonia e San Severo, in un’azione di controllo diffusa sull’intero territorio provinciale.
Il bilancio delle attività
Nel corso del mese, sono state identificate 19.211 persone e controllati 8.717 veicoli. Gli agenti hanno denunciato 63 soggetti, arrestato 30 persone e sequestrato oltre 600 grammi di sostanze stupefacenti tra cannabinoidi, cocaina ed eroina.
Secondo la Questura, questi numeri testimoniano “un segnale forte ai cittadini, la presenza costante delle Forze di Polizia al servizio della loro tutela e incolumità”.
Collaborazione con i cittadini e prevenzione
Le attività di presidio e controllo, spiega la Polizia di Stato, hanno anche una funzione deterrente e di ascolto del territorio. In questo senso, i cittadini possono collaborare segnalando situazioni sospette o fornendo informazioni utili, anche in forma anonima, attraverso l’applicazione YouPol per i casi non urgenti o contattando, nelle emergenze, il numero unico 112 NUE.
L’obiettivo resta quello di “rafforzare la sicurezza reale e percepita, rendendo i cittadini parte integrante del sistema di prevenzione e contrasto ai reati”.









