Toni netti e parole chiare da Francesco Boccia, presidente dei senatori del Partito Democratico, intervenuto a San Ferdinando di Puglia insieme al sindaco Michele Lamacchia durante il dibattito sulle prossime elezioni regionali. L’esponente dem ha ribadito il ruolo centrale del Pd come forza trainante della coalizione di centrosinistra, ma anche la necessità di segnare una linea di fermezza verso chi ha abbandonato il partito o sostiene liste alternative.
“Daspo politico per chi ha tradito il partito”
“Il tempo dei trasformisti è finito – ha dichiarato Boccia –. Chi ha lasciato il Pd o oggi vota altre liste non potrà tornare prima di cinque anni. Proporrò personalmente un allontanamento, come previsto dallo statuto: una sorta di Daspo politico per chi tradisce la comunità democratica”.
Secondo Boccia, “il Pd non è un taxi, né un partito di portatori d’acqua. È la casa di donne e uomini che ogni giorno ci mettono la faccia, che hanno resistito quando altri fuggivano o tradivano. Chi ha creduto e continua a credere nel progetto del Partito Democratico troverà sempre una comunità aperta e orgogliosa, pronta a guidare ancora una volta il futuro della nostra terra”.
“Il Pd resta il perno della coalizione”
Nel suo intervento, Boccia ha difeso con forza il ruolo del partito in Puglia: “Il Partito Democratico è e resta il perno della coalizione, la forza che ha guidato le grandi trasformazioni degli ultimi vent’anni e che oggi rappresenta il motore del cambiamento e della visione per la Puglia e per il Mezzogiorno del prossimo decennio”.
Ha inoltre richiamato la BAT a “ripartire da un Pd unito, serio, forte e radicato”, sottolineando che quanto accaduto a Barletta, Andria e Trani “non resterà senza conseguenze politiche né all’interno del partito né nei rapporti con le coalizioni amministrative”.
“Scelte nette, valori e responsabilità”
Boccia ha chiuso il suo intervento richiamando l’essenza della politica come servizio e responsabilità: “La politica vera nasce da tre parole semplici e forti: visione, servizio e responsabilità. Quando invece prevalgono arroganza, opportunismo e corruzione, la politica perde la sua anima. Noi non saremo mai complici di quella deriva”.
Un messaggio di compattezza e rinnovamento che segna l’avvio di una campagna elettorale destinata a essere decisiva per gli equilibri politici regionali.












