Tantissime persone da tutta la provincia hanno raggiunto Foggia nel weekend per partecipare a uno degli eventi più attesi dagli amanti della moda sostenibile: Vinokilo, il più grande evento europeo di vendita al chilo di abiti vintage, ha scelto Spazio Daruma come tappa pugliese del suo tour italiano.
Un arrivo che segna una svolta per la città: Foggia, per la prima volta, entra nella mappa delle città europee che ospitano un brand internazionale capace di coniugare moda, cultura e sostenibilità. E lo fa grazie a Spazio Daruma, che ha ospitato un evento internazionale nel cuore della Capitanata.
Vinokilo, che ha già toccato metropoli come Berlino, Amsterdam, Milano e Madrid, ha trovato a Spazio Daruma un ambiente perfetto: ampi spazi, luce naturale, atmosfere industrial-chic e una community giovane e creativa che ha saputo accogliere un pubblico variegato e curioso.
Nel corso del weekend, l’evento ha registrato un’affluenza straordinaria, con visitatori provenienti non. solo da Foggia ma anche da Manfredonia, Lucera, San Severo e altre città della provincia, contribuendo a un indotto economico e turistico inaspettato per la città. Situato in una delle zone più accessibili della città, ora ancora più accessibile grazie all’orbitale, Spazio Daruma non è solo un coworking, ma un vero e proprio hub culturale, dove professionisti, aziende e creativi si incontrano per condividere idee, progetti e visioni. Oltre a ospitare uffici e sale meeting, negli ultimi anni si è distinto per la sua capacità di trasformarsi in location per shooting, corsi, eventi e mostre temporanee.
Con l’arrivo di Vinokilo, Spazio Daruma conferma la propria vocazione internazionale e la sua missione: portare a Foggia un nuovo modo di vivere il lavoro, la creatività e la socialità, aprendo la città a esperienze che fino a poco tempo fa sembravano riservate ai grandi capoluoghi.
“La nostra missione è portare Foggia fuori da Foggia” – precisa Ines Pesce, direttore marketing della struttura. Un successo che guarda al futuro. L’evento ha messo in luce il potenziale di Foggia come luogo di incontro”.










