Un bambino nato in America attraverso la gestazione per altri ha finalmente, anche per la legge italiana, due genitori. Si chiama Marco (nome di fantasia), ha due anni, e vive con Francesco e Paolo, uniti civilmente dal 2019. Dopo mesi di attesa e un lungo percorso giudiziario, il Tribunale per i Minorenni di Milano ha riconosciuto la validità dell’adozione speciale chiesta dal genitore non biologico, in base all’articolo 44 della legge 184 del 1983.
Il Comune di Milano, inizialmente, aveva rigettato la trascrizione dell’atto di nascita del bambino, ritenendolo “contrario all’ordine pubblico” perché formato a seguito di gestazione per altri, pratica vietata in Italia. La coppia si è così rivolta al tribunale, affidandosi alle avvocate foggiane Anna Lucia Celentano e Maria Emilia De Martinis, da anni impegnate nel diritto di famiglia e nella tutela dei minori.
“Abbiamo depositato il ricorso nell’ottobre 2024”, spiegano le legali. “Il Tribunale ha disposto un’approfondita indagine sociale, affiancata da una relazione della Questura. Tutti gli elementi raccolti hanno confermato la solidità del legame tra il minore e il genitore non biologico”.
La sentenza, deliberata in composizione collegiale, sottolinea che “il bambino vive all’interno di un contesto familiare fondato su affetti, cura e solidarietà reciproca” e che “l’adozione è la soluzione più idonea a garantire il suo miglior interesse”.
“Nonostante la ferma opposizione di questo governo alle famiglie omogenitoriali – hanno commentato i due genitori – non abbiamo mai subito discriminazioni nella vita quotidiana. La società è molto più avanti rispetto alla politica”.
Le avvocate Celentano e De Martinis concludono: “Questa sentenza ha un enorme valore giuridico, ma soprattutto umano e culturale. È una scelta d’amore che fa riflettere sul significato più autentico di famiglia e sul diritto di ogni bambino ad avere due genitori che si prendano cura di lui”.










