“È un passo importante nella lotta contro l’emergenza climatica, con le energie rinnovabili come pilastro strategico della transizione ecologica. Abbiamo dato voce a chi non ne ha: alla natura e ai futuri cittadini di questo territorio. Un patto intergenerazionale da mantenere e onorare ogni giorno per lasciare un mondo migliore di come lo abbiamo trovato” ha chiosato così Alfredo De Luca, consigliere comunale di “Europa Verde”, sulla proposta di introdurre tra i principi fondamentali dello Statuto comunale la tutela dell’ambiente e del clima. Per una città più green.
Il nuovo testo recita: “Il Comune tutela l’ambiente, la biodiversità, gli ecosistemi e la salute umana. Per far fronte all’emergenza climatica orienta le proprie politiche e attività amministrative alla sostenibilità ambientale, economica, sociale e istituzionale”. La delibera è stata approvata con 22 voti favorevoli ed una sola astensione, quella del consigliere di “Noi Moderati”, quando ne occorrevano sedici, vale a dire i due terzi dell’assemblea.
Il nuovo documento, debitamente firmato digitalmente dal presidente del consiglio e dal segretario comunale, è stato depositato presso la segreteria del Comune e pubblicato nell’Albo Pretorio ove vi rimarrà per trenta giorni consecutivi, dopo di che sarà trasmesso al Ministero dell’Interno per il suo inserimento nella raccolta ufficiale degli statuti comunali. Infine il testo emendato dello Statuto sarà pubblicato sul Bollettino ufficiale della Regione Puglia.
Con questa modifica – è stato evidenziato – Manfredonia si dota di un principio statutario che eleva la sostenibilità a valore fondante dell’azione amministrativa. Una scelta che, oltre ad avere valenza giuridica, assume un forte significato politico e culturale, in linea con le più recenti politiche europee e nazionali sul contrasto al cambiamento climatico e la tutela delle generazioni future.
Lo statuto comunale è l’atto normativo fondamentale dell’organizzazione e dell’autonomia del comune. Definisce i principi fondamentali, l’ordinamento generale, il funzionamento degli organi istituzionali, le forme di partecipazione dei cittadini e i rapporti con altri enti. Lo statuto è uno strumento di autorganizzazione del comune e può essere modificato seguendo procedure specifiche di maggioranza nel consiglio comunale.
I Comuni sono dotati anche dei regolamenti. Rappresentano una fonte normativa secondaria in applicazione delle leggi statali e regionali. Sono emanati per gestire questioni inerenti a urbanistica, edilizia, servizi pubblici locali, ordine pubblico, sanità, cultura, commercio e tanto altro.
Lo statuto si differenzia dai regolamenti comunali in quanto sono atti normativi di livello inferiore rispetto a quello dello statuto. I regolamenti dettagliano aspetti specifici dell’organizzazione e dell’attività dell’ente o disciplinano materie amministrative più concrete e operative. Sono strumenti attraverso cui il comune applica e integra lo statuto, ma devono comunque rispettare sia lo statuto che le leggi statali e regionali. In sintesi: lo statuto stabilisce i principi generali e l’assetto politico-amministrativo del comune, mentre i regolamenti disciplinano in modo più tecnico e particolareggiato le funzioni e le attività dell’ente.












