Il 23 e il 24 novembre torna alle urne la Puglia e sul tavolo del voto si ripresenta una candidatura che vuole trasformare l’esperienza locale in forza regionale. Paolo Soccorso Dell’Erba, imprenditore del settore lapideo ed ex assessore della prima giunta guidata da Antonio Potenza, è il volto che prova a replicare il cosiddetto “modello Apricena”: una strategia politica-amministrativa che ha accompagnato l’arrivo di infrastrutture e investimenti nell’Alto Tavoliere e che ora ambisce a conquistare un posto nel prossimo consiglio regionale.
Un asse per gli investimenti
La collaborazione tra Dell’Erba e Potenza ha portato in dote progetti concreti, dall’insediamento industriale della Cotton Valley realizzata da Beste Spa alla circonvallazione, opera finanziata con circa 9 milioni di euro dal Fondo sviluppo e coesione, attesa da decenni. “È stato un grande risultato — afferma Dell’Erba —, frutto anche dell’interlocuzione con il governatore uscente Michele Emiliano, che ha dato il placet definitivo all’opera”. Il messaggio è chiaro: il radicamento locale e la capacità di ottenere risorse possono tradursi in ritorni tangibili per il territorio.
“Costruttivo nell’opposizione”
Negli ultimi cinque anni, il candidato, riconosciuto anche come coordinatore provinciale di Forza Italia, ha cercato di mantenere un profilo pragmatico. “Ho cercato di essere sempre costruttivo nell’opposizione, nell’interesse del territorio — dichiara —. In diverse occasioni ho sostenuto proposte di legge coerenti e positive per lo sviluppo della Puglia, senza preclusioni ideologiche. Questo ci ha permesso di avere un raccordo istituzionale proficuo per risolvere alcune criticità del territorio”. Dell’Erba interpreta la politica come capacità di ottenere risultati, non solo di polemizzare.
Obiettivi elettorali e traguardi
La sua ambizione è chiara: superare quota 10mila preferenze, con una soglia minima giudicata strategica intorno a 5mila voti. Alle regionali precedenti, appoggiato dalla lista “Puglia domani” a sostegno del candidato presidente Raffaele Fitto, raccolse circa 7mila preferenze. Nel frattempo, la rielezione di Potenza a sindaco di Apricena, con un ampio margine, viene interpretata come un segnale di fiducia che rafforza il binomio locale.
Agricoltura e sicurezza al centro del programma
Negli ultimi mesi Dell’Erba ha spostato l’attenzione su temi legati all’agricoltura, denunciando problematiche che pesano sul lavoro dei coltivatori. “Uno dei tanti problemi che i nostri agricoltori stanno affrontando è la sicurezza delle loro aziende, con furti ricorrenti, occupazioni abusive di casolari e atti di danneggiamento ai raccolti che mandano in fumo il lavoro di un anno”, avverte. Il candidato critica la mancanza di fondi regionali per incentivare sistemi di sorveglianza nelle aziende agricole, una lacuna che, secondo lui, va colmata con interventi mirati: “Dopo l’insediamento del nuovo Consiglio regionale presenterò una proposta per dare un concreto segnale di sostegno e consentire agli agricoltori di avere aziende più sicure”.
La questione della sicurezza rurale si innesta su problemi strutturali, come l’emergenza idrica che affligge soprattutto la provincia di Foggia. Per Dell’Erba, il nuovo governo regionale dovrà impegnarsi su più fronti, riconoscendo che le forze dell’ordine, già sotto pressione nella vigilanza dei centri urbani, incontrano difficoltà a presidiare capillarmente le aree agricole.
Il percorso verso il voto vedrà dunque il candidato misurarsi sulla capacità di trasformare l’esperienza locale in politiche regionali efficaci, puntando su progetti infrastrutturali, capacità di dialogo istituzionale e proposte concrete per il mondo rurale. Per il “modello” di Apricena, la prossima tornata elettorale sarà il banco di prova per capire se il successo amministrativo possa davvero fare scuola su scala più ampia.












