Il governatore Michele Emiliano, intervenuto a Tagadà su La7, ha acceso nuovamente i riflettori sulle divisioni che accompagnano la corsa alle prossime regionali, dove il candidato dem Antonio Decaro guida una coalizione ancora alle prese con equilibri fragili.
“Mi sta meravigliando – ha dichiarato Emiliano – che il Movimento 5 Stelle stia facendo parte di coalizioni con i renziani. I renziani si sono nascosti dietro la ‘Casa dei riformisti’ per non farsi vedere. In Toscana c’erano sicuramente. Come il Movimento sia compatibile nella stessa coalizione con Renzi e i renziani è difficile da capire. In Puglia non so se questa condizione si verificherà, ma sarebbe singolare. Se fanno errori del genere, non devono meravigliarsi dei risultati deludenti”.
“Decaro mi mise di fronte a un aut aut”
Nel corso della trasmissione, Emiliano è tornato anche sul suo contrasto con l’ex sindaco di Bari e candidato alla presidenza della Regione. “Il pericolo poteva essere che io prendessi molti voti – ha spiegato –. Mi sarei candidato solo in una provincia, non dappertutto, per mettere a disposizione la mia esperienza in Consiglio regionale, senza aspirare a incarichi di governo”.
Poi la rivelazione: “Mi ha messo di fronte a un aut aut: se ti candidi tu al Consiglio regionale, io non mi candido alla presidenza. Non volevo portarmi addosso la responsabilità di aver impedito la candidatura di una persona su cui per vent’anni avevo investito perché diventasse presidente della Regione. Per questo mi sono fatto da parte”.
Parole che confermano una frattura profonda tra i due protagonisti del centrosinistra pugliese, destinata a pesare sugli equilibri della coalizione che si prepara alla sfida elettorale.












