Torna a farsi sentire la voce del consigliere comunale Pasquale Cataneo sul tema della sicurezza a Foggia e in Capitanata. A un mese dal precedente appello, il rappresentante di Palazzo di Città ripropone con forza le stesse richieste, alla vigilia della visita in città del ministro dell’Interno Matteo Piantedosi. “È urgente e indispensabile – sottolinea Cataneo – un piano sicurezza straordinario per Foggia e l’intera provincia, che includa misure ordinarie già attuate altrove”.
“Servono organici completi e più tecnologia per il controllo del territorio”
Nel suo intervento, Cataneo ribadisce tre punti principali: il completamento degli organici delle forze dell’ordine, il potenziamento dei sistemi di videosorveglianza e l’adozione delle misure ordinarie già in vigore in altre città pugliesi. “Tutto ciò – spiega – innalzerebbe il controllo territoriale e stradale, contrastando furti, rapine, assalti a bancomat e furgoni blindati, e persino il fenomeno delle ‘migrazioni di rifiuti’”.
“Esercito anche a Foggia come a Bari e Taranto”
Il consigliere denuncia l’assenza di misure che altrove sono ormai consolidate. “È inconcepibile – afferma – che a Foggia non ci siano le stesse misure ordinarie di Bari o Taranto, dove l’Esercito con l’operazione ‘Strade Sicure’ affianca la Polfer dentro e fuori le stazioni, contribuendo in modo visibile e costante al contrasto della microcriminalità e al mantenimento dell’ordine pubblico”.
Proprio per questo, Cataneo ha inviato una nota ufficiale al sindaco, al presidente del Consiglio comunale, al segretario generale e al prefetto di Foggia, chiedendo di dare finalmente esecuzione alla delibera del Consiglio comunale n. 54 del 20 luglio 2017, approvata all’unanimità ma mai attuata. “Otto anni di silenzio su un atto approvato pubblicamente – denuncia – che prevedeva la richiesta formale al Governo per includere Foggia tra le città interessate da ‘Strade Sicure’”.
“Un presidio FS Security per le aree ferroviarie”
Cataneo propone anche misure specifiche per il contesto ferroviario, dove negli ultimi anni si sono moltiplicati episodi di microcriminalità. “Serve un presidio di FS Security e la presenza di guardie giurate, in coordinamento con la Polfer, per tutelare utenti e infrastrutture ferroviarie in una città che è crocevia di due corridoi della rete europea TEN-T”, spiega.
Il consigliere conclude con una stoccata all’amministrazione comunale: “Fino ad oggi non mi risulta che il Comune di Foggia si sia fatto sentire concretamente su queste richieste. È ora che la città ottenga la stessa protezione garantita altrove”.









