È stata denominata “Long Vehicle” l’operazione con cui i carabinieri del Comando provinciale di Barletta Andria Trani, su disposizione della Procura di Trani, hanno smantellato una banda specializzata negli assalti ai tir. Sei le misure cautelari eseguite all’alba: quattro persone finite in carcere e due sottoposte all’obbligo di dimora. Gli indagati sono accusati, a vario titolo, di associazione per delinquere, rapine aggravate, sequestro di persona, ricettazione, riciclaggio di targhe e veicoli e illecita disponibilità di armi e apparecchiature elettroniche.
Una banda organizzata e gerarchica
Le indagini, condotte dal Nucleo Investigativo dei Carabinieri di Barletta Andria Trani, hanno documentato l’esistenza di un gruppo stabile e strutturato. Gli indagati selezionavano i mezzi pesanti da colpire, li affiancavano durante la marcia, costringendo gli autisti a fermarsi sotto la minaccia delle armi, li sequestravano e poi dirottavano i carichi in un circuito clandestino.
Gli investigatori hanno individuato una base logistica a Trani, un parco di veicoli e targhe di provenienza illecita e perfino una cassa comune. Per eludere i controlli, la banda utilizzava ricetrasmittenti, jammer e lampeggianti, muovendosi con modalità militari e grande coordinamento.
Assalti a colpi di pistola e arresti in flagranza
Nel corso delle indagini, durate da aprile a giugno 2024, i carabinieri hanno ricostruito diversi episodi di rapina nelle province di Bari, Bat e Foggia, sequestrando jammer, attrezzi da scasso e veicoli d’appoggio. In un’occasione è stato anche eseguito un arresto in flagranza.
Il gruppo seguiva un modus operandi collaudato: un componente individuava il tir da colpire, altri due lo intercettavano e bloccavano la vittima. Al vertice dell’organizzazione c’era un 48enne di Bitonto, considerato promotore e coordinatore della banda, che partecipava attivamente agli assalti.
Il comandante provinciale: “Le strade non sono terre di nessuno”
“Questa operazione tutela due pilastri della nostra comunità: la libertà del commercio e la sicurezza dei cittadini”, ha commentato il comandante provinciale dei carabinieri di Barletta Andria Trani, ringraziando la Procura di Trani e tutti i militari coinvolti. “Le nostre strade non sono terre di nessuno: sono arterie di lavoro onesto. Continueremo, con discrezione e fermezza, a presidiare il territorio”.
L’inchiesta resta nella fase delle indagini preliminari: la colpevolezza degli indagati dovrà essere accertata in sede di processo nel pieno contraddittorio tra le parti.








