L’Associazione di Volontariato Centro Culturale Islamico di Foggia Bangladesh (CCIFB) lancia un appello deciso alle istituzioni locali e alle forze dell’ordine, chiedendo una piena e rigorosa applicazione del protocollo di “Controllo di Vicinato” e dell’ordinanza anti-alcol nel Quartiere Ferrovia di Foggia. Obiettivo: prevenire il peggioramento della situazione dell’ordine pubblico e garantire la sicurezza dei residenti. “In questo caso – si legge nella nota – non esiste alternativa a una politica di tolleranza zero”.
“La crisi è artificiale, nessuna divisione tra italiani e immigrati”
Il CCIFB tiene a rassicurare la popolazione e l’amministrazione comunale, sottolineando che la crisi verificatasi negli ultimi mesi nel Quartiere Ferrovia è “artificiale” e può essere risolta. “Non esistono conflitti o rivalità tra la popolazione italiana autoctona e gli immigrati – afferma l’associazione –. Il colore della pelle non è un fattore di divisione, perché nessun colore rappresenta degrado o criminalità”.
Secondo il Centro, se i provvedimenti non verranno applicati con rigore, resteranno delusi sia gli italiani sia gli immigrati che vivono e lavorano pacificamente nel quartiere. “Le forze dell’ordine – aggiunge il CCIFB – devono essere consapevoli che i responsabili dei reati non sono residenti della zona, ma persone provenienti da altri quartieri o comuni limitrofi. È necessario che, una volta terminati i propri acquisti o impegni, lascino immediatamente l’area”.
“L’ordinanza anti-alcol va rafforzata”
L’associazione valuta positivamente la decisione del Comune di vietare il consumo di alcolici in pubblico dalle 10 del mattino fino a notte, ma ritiene che non basti per contenere la criminalità. “Poiché la maggior parte dei reati si verifica prima delle 21, vietare la vendita di alcolici solo da quell’ora è inefficace – spiegano dal CCIFB –. Il divieto dovrebbe scattare già dal primo pomeriggio, perché è da quel momento che arrivano in zona persone coinvolte in attività illegali”.
“Quartiere Ferrovia, specchio della città”
Il Centro Culturale Islamico di Foggia Bangladesh ha deciso di intervenire pubblicamente “per offrire massima collaborazione all’amministrazione locale e rappresentare la realtà complessa del quartiere”. “La situazione attuale – scrive l’associazione – è una grande vergogna e un’umiliazione per gli immigrati innocenti. Il Quartiere Ferrovia è lo specchio della sede provinciale di un paese membro dell’Unione Europea: mantenerne il controllo e la dignità è una priorità imprescindibile”.









