Inizieranno a gennaio 2026 e dureranno poco meno di due anni i lavori per la riqualificazione dell’ex Conventino che era stato oggetto di una convenzione tra la Asp dell’Addolorata e l’Università degli Studi di Foggia.
La nomina da parte del governatore Michele Emiliano di Mimmo Verile, ex sindaco della città e conoscitore delle vicende della struttura che per tanti anni è stata anche una sede staccata della Caritas ha accelerato l’avvio dei lavori da parte del Rup Unifg, l’architetto Gabriele Berardi.
L’Ateneo aveva partecipato alla procedura competitiva avviata con decreto ministeriale, candidando un progetto di fattibilità tecnico-economica finalizzato alla ristrutturazione, riqualificazione e rifunzionalizzazione dell’edificio denominato “ex Conventino”, per trasformarlo in una residenza per studenti universitari da 64 posti alloggio.
Correva l’anno 1991 quando Verile da sindaco democristiano della città inaugurò il primo plesso dell’Università foggiana. Per lui è oggi un orgoglio poter ridare slancio ai lavori per la rinascita di un edificio al centro di Foggia.
Nei giorni scorsi c’è stato l’incontro tra lo stesso presidente dell’Asp e il rettore Lorenzo Lo Muzio insieme alla pro rettrice Donatella Curtotti, la ex presidente emilianista Patrizia Lusi a cui si deve la convenzione per il Conventino e l’architetto Berardi.
Verile è netto nel commentare gli incontri degli ultimi giorni: “C’è stata tanta disponibilità da parte del Magnifico Rettore che ha un amore senza limiti per un simbolo di storia e cultura, quale è il Conventino: abbiamo concordato uno studentato, una mensa, un asilo nido, uno spazio cortile polifunzionale esterno, una palestra. Ci sarà anche una caffetteria, la progettazione è a cura del dirigente universitario Berardi. I lavori cominceranno a gennaio e finiranno in due anni. Quando si fa squadra i problemi della città si risolvono. Ho tenuto anche un sopralluogo a Sant’Eligio, dove la Regione aveva stanziato circa 1 milione di euro, ai tempi di Nichi Vendola. Mi attaccano, mi chiamano il nuovo che avanza, ma posso ben dire che questo sottoscritto, alla sua veneranda età, restituirà il Conventino alla città”.










