È una corsa contro il tempo per scongiurare il licenziamento dei 95 addetti della Pmc, azienda dell’indotto Stellantis rimasta senza nuove commesse. Come riporta La Gazzetta del Mezzogiorno, da giorni in Basilicata si susseguono interlocuzioni tra azienda, Regione, sindacati e Confindustria per trovare una soluzione sugli ammortizzatori sociali e valutare se la Regione Basilicata possa farsi carico della quota del 20 per cento del contributo addizionale a carico delle imprese.
Le verifiche sono in corso sui fondi legati al bando dell’area di crisi complessa, che al momento dispone di circa 700mila euro, ma le risposte definitive sono attese solo nei prossimi giorni. Intanto, la vertenza tornerà sul tavolo del Ministero per le Imprese e il Made in Italy il 22 ottobre, in un incontro decisivo per il futuro dei lavoratori.
Fim Cisl: “Situazione grave, servono soluzioni concrete”
“Saremo nuovamente al Mimit il 22 ottobre nella speranza che, entro quella data, si trovi una soluzione sulla cassa integrazione in scadenza il 26 ottobre” ha dichiarato Gerardo Evangelista, segretario regionale della Fim Cisl, che ha rilanciato l’allarme per l’intero indotto metalmeccanico lucano.
“La situazione è grave – ha aggiunto –. Molti posti di lavoro sono già andati persi e altri rischiano di esserlo. Tutti, dalle aziende alla Regione, da Stellantis al Ministero, devono trovare soluzioni concrete”.
Il sindacalista ha poi puntato il dito sulle strategie industriali del gruppo automobilistico: “Servono fatti, coerenza e un nuovo piano che rilanci lo stabilimento di Melfi, puntando sulle versioni ibride, a partire dalla nuova Jeep Compass. Solo così si può ridare forza al gruppo, valorizzare i marchi e garantire una vera ripresa produttiva”.
Uglm: “L’Europa intervenga sull’elettrico”
Sulla stessa linea anche Giuseppe Palumbo, segretario regionale della Uglm Basilicata, che ha sollecitato un intervento dell’Unione Europea: “È necessario che la Commissione europea intervenga in modo più preciso sul tema dell’elettrico, perché tutto si riflette sull’indotto. Se non cambiamo passo, le conseguenze saranno sempre negative”.
Palumbo ha poi chiesto un impegno diretto di Stellantis: “Attendiamo l’incontro con l’amministratore delegato Antonio Filosa, che deve farsi garante sulla componentistica. Senza nuove commesse, il problema resta irrisolto. È tutto collegato ai volumi produttivi e ai modelli in uscita: serve una strategia chiara e la Regione deve continuare a fare la sua parte”.













