Scossa nel Nuovo PSI di Capitanata, dove tre dirigenti storici hanno annunciato le proprie dimissioni dagli incarichi e dalle attività del partito. Si tratta di Luana Palmieri, già candidata al Comune di Orta Nova ed ex segretaria cittadina di Foggia, Vito Fazi, già segretario del partito a Orta Nova, e Ciro Palmieri, candidato alle ultime elezioni comunali di Foggia.
I tre esponenti, da anni attivi nel panorama politico locale e noti per la loro appartenenza all’area moderata e riformista, hanno deciso di prendere le distanze dal nuovo corso del partito, che in vista delle elezioni regionali in Puglia si è schierato al fianco della Lega.
“Una scelta che tradisce la nostra storia”
“Non possiamo condividere una scelta che snatura l’identità storica e i valori originari del socialismo liberale”, dichiarano congiuntamente i tre ex dirigenti. “La nostra militanza è sempre stata ispirata da principi di equilibrio, dialogo e rispetto delle istituzioni. L’alleanza con la Lega rappresenta una deriva che non ci appartiene, e per questo lasciamo il NPSI restando fedeli ai nostri ideali moderati”.
La loro decisione, spiegano, non nasce da motivazioni personali, ma da un atto di coerenza politica e di dissenso verso un orientamento che giudicano lontano dalle radici culturali e valoriali del partito.
Un messaggio di discontinuità
Con queste dimissioni, Palmieri, Fazi e Palmieri intendono lanciare un segnale di discontinuità e chiarezza rispetto a un’operazione politica che, a loro avviso, non rappresenta più l’anima riformista del socialismo italiano.
“Rimaniamo convinti – aggiungono – che la buona politica debba fondarsi sul rispetto delle proprie origini, sulla capacità di costruire ponti e non muri. Il socialismo moderno deve dialogare con la società, non appiattirsi su logiche di schieramento incompatibili con la sua storia”.
Una presa di posizione che apre un fronte di riflessione interna al partito, chiamato ora a fare i conti con una frattura che, almeno in Capitanata, segna una netta linea di separazione tra il Nuovo PSI attuale e la sua tradizione riformista.










