È un segnale che preoccupa e che si ripete con frequenza crescente. A Foggia, il fenomeno delle baby gang continua a manifestarsi con episodi di vandalismo e microcriminalità urbana che coinvolgono ragazzi sempre più giovani. L’ultimo caso, risalente ai primi giorni di ottobre 2025, riguarda un 14enne individuato e denunciato dalla Polizia Locale per il lancio di sassi contro un pullman di linea in transito da piazza Goppingen.
L’indagine, condotta dalle Unità Operative di Polizia Giudiziaria e Infortunistica Stradale con l’ausilio delle immagini della videosorveglianza comunale, ha permesso di risalire rapidamente all’autore del gesto. Il minore, in almeno due circostanze, avrebbe colpito autobus di linea, danneggiando vetro e carrozzeria. Dovrà ora rispondere di attentato alla sicurezza dei trasporti, getto pericoloso di cose, danneggiamento e interruzione di pubblico servizio.
Un fenomeno che si allarga
Quello del 14enne non è un caso isolato. Dall’inizio del 2025, la Polizia Locale di Foggia ha denunciato tre minori per episodi di vandalismo riconducibili a dinamiche di gruppo e a comportamenti tipici delle baby gang.
A marzo, un giovane era stato identificato come autore dell’incendio di diversi cassonetti dei rifiuti nel quartiere ferrovia, mentre a giugno un altro ragazzo era stato denunciato per il lancio di sassi contro la sede di un’associazione culturale in via Lecce, con danni gravi a computer e arredi.
Indagini costanti e videosorveglianza strategica
L’attività investigativa della Polizia Locale prosegue con continuità, grazie anche al supporto delle telecamere installate in diversi punti sensibili della città. “Il nostro obiettivo – fanno sapere dal Comando – è prevenire e reprimere atti di vandalismo e comportamenti pericolosi, tutelando la sicurezza e il decoro urbano”.
Nel frattempo, il Comune valuta il potenziamento dei sistemi di controllo e nuove iniziative di prevenzione rivolte ai più giovani, anche in collaborazione con scuole e associazioni del territorio, per affrontare un fenomeno che non è più episodico ma strutturale e sociale.









