Ha rassegnato oggi le proprie dimissioni Aldo Patruno, fino a questo momento direttore del Dipartimento Cultura della Regione Puglia. La decisione arriva all’indomani dell’annuncio della sua candidatura alle prossime elezioni regionali nelle fila del Movimento 5 Stelle, scelta che ha scatenato un’ondata di polemiche e malumori tanto tra le opposizioni quanto all’interno della stessa maggioranza. Secondo quanto riferito da La Gazzetta del Mezzogiorno, lo stesso Michele Emiliano avrebbe invitato Patruno a compiere un passo indietro, ritenendo inopportuna la permanenza nel ruolo dirigenziale dopo l’ingresso in campo politico.
La lettera di dimissioni e il nuovo percorso politico
Nel testo indirizzato al governatore, Patruno ha rivendicato il proprio percorso nella pubblica amministrazione, spiegando le ragioni della scelta: “Con lo stesso spirito di servizio e la stessa passione che hanno guidato il mio lavoro nella pubblica amministrazione statale prima e regionale dopo, intendo ora mettere la mia esperienza e le mie competenze al servizio delle cittadine e dei cittadini pugliesi in un nuovo percorso di partecipazione politica e impegno civile che della Cultura continuerà a fare vessillo e bandiera”.
Le parole di Patruno confermano la volontà di dare continuità al suo impegno nel campo culturale, ma in una dimensione nuova, quella politica. Negli ultimi anni, la sua figura era stata spesso accostata a iniziative legate alla promozione del patrimonio regionale e alla valorizzazione del sistema culturale pugliese, ambiti nei quali aveva costruito un profilo riconosciuto anche a livello nazionale.
Le reazioni e il contesto politico
L’annuncio della candidatura nelle file del Movimento 5 Stelle aveva provocato reazioni immediate. Diversi esponenti politici, anche interni alla maggioranza di centrosinistra, avevano giudicato inopportuna la permanenza di un dirigente regionale in un ruolo tecnico mentre si preparava a competere sul piano politico. Da qui, secondo quanto ricostruito da La Gazzetta del Mezzogiorno, l’invito del governatore Emiliano a lasciare l’incarico per evitare ulteriori tensioni.
Con le sue dimissioni, Patruno chiude dunque una lunga fase di gestione della politica culturale pugliese, segnata da iniziative, bandi e progetti europei che hanno contribuito a rafforzare l’immagine della Regione nel panorama nazionale. Il suo nome si aggiunge ora alla lista dei candidati che renderanno la prossima competizione elettorale particolarmente vivace.












