Torna il cotone nei campi italiani. Domani, martedì 14 ottobre, alle 9.30, in contrada Valle di Laccio a San Severo, le raccoglitrici entreranno in azione nei terreni dell’azienda Luciani per la prima raccolta 2025 di cotone interamente italiano. Un ritorno storico per la Capitanata e per il Paese, dove la coltura – antica e pregiata – era scomparsa da oltre settant’anni, travolta dall’avanzata delle fibre sintetiche.
Un ritorno simbolico per agricoltura e filiera tessile
Il rilancio nel Foggiano segna un passaggio chiave per la diversificazione colturale e per la filiera moda–tessile nazionale, sempre più orientata a materie prime tracciabili. L’appeal del “made in Italy” e la domanda di tessuti naturali aprono spazi di mercato con possibili ricadute su occupazione e indotto.
L’appuntamento nei campi di San Severo
La raccolta si terrà nei terreni dell’azienda Luciani in contrada Valle di Laccio. Agricoltori, tecnici e operatori della filiera assisteranno alle operazioni delle raccoglitrici dedicate, primo banco di prova per rese, qualità della fibra e sostenibilità economica nell’Alto Tavoliere.
Il report di Coldiretti su dati, costi e clima
In occasione dell’evento, Coldiretti diffonderà l’analisi “La rinascita del cotone italiano”, con focus su superfici coltivate, impatto dei cambiamenti climatici, costi di produzione e scenari di mercato, inclusa la crescente attenzione delle maison che cercano forniture nazionali per linee di alta gamma.
Tra memoria rurale e prospettiva industriale
Il ritorno del cotone in Capitanata recupera una tradizione agricola del dopoguerra e la reinterpreta in chiave contemporanea: filiere corte, tracciabilità e qualità certificata come leva competitiva, in un dialogo più stretto tra campi e manifattura.












