• Contatti
giovedì 4 Giugno 2026
No Result
View All Result
l'Immediato
  • Cronaca
  • Inchieste
  • Politica
  • Sanità & Salute
  • Turismo
  • Cultura
  • Sport
  • Puglia
    • Bari
    • Bat
    • Cerignola e 5 Reali Siti
    • Foggia
    • Gargano
    • Grande Salento
    • Manfredonia
    • Lucera e Monti Dauni
    • Regione Puglia
    • San Severo e Alto Tavoliere
  • Cronaca
  • Inchieste
  • Politica
  • Sanità & Salute
  • Turismo
  • Cultura
  • Sport
  • Puglia
    • Bari
    • Bat
    • Cerignola e 5 Reali Siti
    • Foggia
    • Gargano
    • Grande Salento
    • Manfredonia
    • Lucera e Monti Dauni
    • Regione Puglia
    • San Severo e Alto Tavoliere
No Result
View All Result
l'Immediato
No Result
View All Result

Home - Boom di telefoni e droga nei penitenziari pugliesi, “i boss non si limitano certo a chiamare alle mogli”

Boom di telefoni e droga nei penitenziari pugliesi, “i boss non si limitano certo a chiamare alle mogli”

Il segretario F.S.A. C.N.P.P.-S.PP. Aldo Di Giacomo denuncia sequestri quotidiani a Foggia e negli altri istituti della regione: mancano 500 agenti, tecnologia insufficiente contro droni e mini-device. “La droga circola come in una piazza di spaccio”

Di Redazione
13 Ottobre 2025
in Cronaca, Puglia
Condividi su FacebookCondividi su Twitter

La scoperta di numerosi telefoni cellulari e di un ingente quantitativo di hashish nel carcere di Foggia riaccende i riflettori sulla sicurezza penitenziaria in Puglia. A lanciare l’allarme è Aldo Di Giacomo, segretario generale F.S.A. C.N.P.P.-S.PP., che parla di sequestri praticamente quotidiani nei dieci istituti della regione, tra i più colpiti in Italia da sovraffollamento e carenza di personale. Secondo il sindacato, l’occupazione media sfiora il 150% e servirebbero almeno 500 unità in più per riportare i reparti a un livello di operatività accettabile.

Tecnologia dei clan, strumenti inadeguati negli istituti

Per Di Giacomo, l’introduzione di telefoni e stupefacenti è favorita da tecnologie sempre più sofisticate: droni difficili da intercettare e mini-telefonini dalle dimensioni ridotte. Un’evoluzione che mette in crisi le difese degli istituti, spesso privi di adeguati sistemi anti-intrusione e di monitoraggio. A fare argine, sottolinea il sindacato, resta soprattutto il lavoro della polizia penitenziaria, impegnata in perquisizioni e controlli mirati che permettono di individuare e sequestrare i dispositivi.

Comandi dall’interno: “I boss non chiamano le mogli”

Il sindacato richiama indagini e atti di magistratura antimafia: dalle celle partono ordini verso l’esterno, dalla gestione delle estorsioni all’operatività dei gruppi criminali sul territorio. I dispositivi illecitamente introdotti consentirebbero un filo diretto con i complici a piede libero, mantenendo attive reti di traffico e affari illegali anche durante la detenzione.

Stupefacenti e detenuti fragili: “Un mercato da milioni l’anno”

La droga in carcere, afferma Di Giacomo, risponde a una domanda strutturale: oltre il 30% dei detenuti è tossicodipendente. Un bacino che alimenterebbe un giro d’affari da “alcuni milioni di euro l’anno” nei soli istituti pugliesi. I recenti decessi avvenuti a San Vittore e i casi di malori gravi in altri istituti riaccendono il tema dell’abuso di sostanze dietro le sbarre e della necessità di percorsi alternativi concreti per i detenuti con dipendenze.

Il j’accuse alla politica: “Annunci senza risposte, servono organici e misure alternative”

Nel mirino del sindacato finisce il ritardo dell’amministrazione penitenziaria e della politica nazionale sul rafforzamento degli organici e sull’attuazione effettiva di misure alternative per i tossicodipendenti. Gli annunci del ministro Carlo Nordio, denuncia Di Giacomo, non si sarebbero ancora tradotti in una rete di strutture in grado di accogliere e trattare i casi più fragili, mentre il personale nei penitenziari continua a operare in condizioni d’emergenza tra sovraffollamento, carichi di lavoro e carenze strumentali.

Seguici anche su Instagram – Clicca qui

Ricevi gratuitamente le notizie sul tuo Messenger di Facebook. Ecco come

Tags: Aldo Di GiacomoAntimafiaCarceriCarlo NordioDroniF.S.A. C.N.P.P.-S.PP.FoggiaHashishpenitenziari pugliesiPolizia PenitenziariaPugliasicurezza penitenziariasovraffollamentotelefoni cellulari in carcereTossicodipendenza
Articolo precedente

Foggia: fattoria aperta e sociale da Emmaus. La gioia del sole, dei bimbi e dei cavalli

Articolo successivo

Centro Palmisano Foggia, basta rinvii: Palmieri e Di Paola chiedono la gara d’appalto per riaprire subito i servizi agli anziani

Articoli correlati

I leader del campo largo tirano la volata a Rossella Fini. “La donna giusta per cambiare San Giovanni”

Schlein a San Giovanni Rotondo: “Difenderemo Casa Sollievo, i lavoratori non possono pagare gli errori della gestione”

Foggia in marcia per Stefania, il grido dei figli dopo il femminicidio: “Mai più una madre uccisa nel silenzio”

Gisella Naturale

Braccianti costretti ad assumere farmaci e alcol per lavorare nei campi, Naturale (M5S): “È schiavitù”

Francesco Romito

Bagni Bonobo, assolto il titolare Francesco Romito: dissequestrata e restituita l’area dello stabilimento

Tragedia sulla strada a Manfredonia, 15enne indagato per omicidio stradale dopo la morte di Antonio Sinisi

Ultime Notizie

Gisella Naturale
Cronaca

Braccianti costretti ad assumere farmaci e alcol per lavorare nei campi, Naturale (M5S): “È schiavitù”

La senatrice interviene dopo le dichiarazioni dell'attivista Soumaila Diawara sul ghetto di Borgo Mezzanone. Chiesti controlli e approfondimenti da parte...

Tragedia sulla strada a Manfredonia, 15enne indagato per omicidio stradale dopo la morte di Antonio Sinisi

Pugliapromozione, nuovo sequestro da 1,3 milioni: nel mirino stipendi e pagamenti fuori busta ai dirigenti

Liste d’attesa, la Puglia migliora ma resta tra le regioni in ritardo: oltre la metà delle prestazioni fuori dai tempi previsti

I clan foggiani puntano sul Molise: interdittive antimafia a ristoranti, sale giochi e concessionarie

Antonio De Sabato

Docufilm su Federico II, De Sabato: “Capitanata assente dal racconto dello Stupor Mundi, ora candidatura Unesco”

Quotidiano online registrato presso il Tribunale di Foggia, n. 3/2014 Società editrice: iMEDIA srls P.IVA 03942360714

  • Cookies policy
  • Privacy Policy
IMPOSTAZIONI PRIVACY

Copyright © 2026

No Result
View All Result
  • Cronaca
  • Inchieste
  • Politica
  • Sanità & Salute
  • Turismo
  • Cultura
  • Sport
  • Puglia
    • Bari
    • Bat
    • Cerignola e 5 Reali Siti
    • Foggia
    • Gargano
    • Grande Salento
    • Manfredonia
    • Lucera e Monti Dauni
    • Regione Puglia
    • San Severo e Alto Tavoliere

Copyright © 2024