La Xylella fastidiosa continua a risalire la Puglia, arrivando nel cuore del Gargano. A Cagnano Varano, nella provincia di Foggia, sono 97 gli ulivi risultati infetti. Una notizia che ha scatenato la dura reazione del mondo politico e agricolo del territorio.
Nicola Gatta: “Approssimazione e ritardi dalla Regione, bene l’idea del commissariamento”
“Grazie alla senatrice Fallucchi abbiamo interessato il Governo circa l’avanzata in Capitanata della Xylella, ma ancora una volta non possiamo che stigmatizzare l’inerzia della Regione Puglia”, ha dichiarato Nicola Gatta di Fratelli d’Italia, denunciando la gestione dell’emergenza. “A fronte di un evento prevedibile, la Regione ha mostrato la solita sciatteria. L’idea del commissariamento avanzata dal ministro Francesco Lollobrigida sembra ormai l’unica via percorribile”.
Gatta parla di “un aneddoto tristemente significativo”: “Mentre la Xylella iniziava a fare strage di ulivi, la Regione – spiega – affidava incarichi di studio non a enti scientifici o esperti, ma a semplici frantoi. Una scelta incomprensibile e dannosa, che ha contribuito a far diffondere il batterio senza controllo”.
L’ex presidente della Provincia di Foggia e candidato al Consiglio regionale ha poi invocato “un cambio di passo deciso” e la convocazione di un tavolo tecnico interistituzionale tra Ministeri competenti, Regione, Osservatorio fitosanitario, Ente Parco del Gargano e organizzazioni agricole. “Non c’è più tempo da perdere – ha aggiunto – né risorse da sprecare quando in gioco c’è la sopravvivenza di un intero comparto”.
La Salandra: “Sprechi, ritardi e fallimenti: la Regione Puglia ha dilapidato 300 milioni di euro”
Sulla stessa linea il deputato di Fratelli d’Italia Giandonato La Salandra, che da tempo segue la questione in Commissione Agricoltura alla Camera. “Il nuovo focolaio di Xylella nel Gargano – ha affermato – è la prova definitiva del fallimento della Regione Puglia. Dopo anni di errori, non possiamo più parlare di emergenza. Ho denunciato più volte lo spreco di 300 milioni di euro di fondi pubblici, oggi purtroppo i fatti mi danno ragione”.
Salandra accusa il centrosinistra di “aver lasciato indietro la Capitanata”, criticando duramente Michele Emiliano, Antonio Decaro e il Pd. “Sono tutti concentrati su Bari, mentre il nord della Puglia viene dimenticato. Il ministro Lollobrigida, invece, ha già dimostrato attenzione concreta. È tempo che i pugliesi si esprimano sul disastro amministrativo degli ultimi vent’anni, fondato su negazioni, ritardi e scelte sbagliate”.
L’appello del centrodestra: “Difendere il patrimonio agricolo della Capitanata”
Per entrambi gli esponenti di Fratelli d’Italia, la priorità ora è salvare la produzione olivicola e garantire un futuro all’agricoltura garganica. “L’agricoltura – ha ricordato Gatta – è il motore dell’economia foggiana e pugliese. Non permetteremo che la campagna elettorale permanente del centrosinistra distrugga quanto di buono nasce dalle nostre terre”.
“Da parte mia – ha concluso La Salandra – continuerò a lavorare in Parlamento per dare risposte concrete agli agricoltori e difendere un patrimonio che è parte dell’identità agricola della nazione”.










