Ventun’anni dopo quella prima candidatura a sindaco di Bari, Luigi Lobuono torna in campo. E come allora, la scintilla è scattata con una telefonata: nel 2004 gliela fece Guido Viceconte, allora coordinatore regionale di Forza Italia; questa volta la voce, come racconta Repubblica Bari, è quella del leader nazionale del partito, Antonio Tajani, che mercoledì sera gli ha comunicato ufficialmente la decisione: sarà lui il candidato del centrodestra alla presidenza della Regione Puglia.
Una chiamata che segna l’inizio di una nuova sfida, ma anche un curioso déjà-vu. Allora Lobuono partiva in ritardo ma da favorito, sostenuto da una Puglia che era la roccaforte del centrodestra: Raffaele Fitto governava la Regione, Bari usciva dal decennio di Simeone Di Cagno Abbrescia, e la Fiera del Levante – che Lobuono guidava – era uno snodo di potere tra economia e politica. Ma il 2004 fu l’anno della svolta: Michele Emiliano, magistrato antimafia e civico del centrosinistra, vinse al primo turno, inaugurando la lunga stagione progressista pugliese che da Vendola a Emiliano ha tenuto il centrodestra all’opposizione per vent’anni.
La sfida del 2025: da imprenditore a “uomo del fare”
Oggi la situazione è capovolta. Lobuono, 70 anni, parte sfavorito ma animato dalla convinzione di poter ribaltare la storia. Dopo la telefonata di Antonio Decaro, suo diretto avversario alle regionali, ha chiuso gli impegni da imprenditore nel settore della distribuzione editoriale ed è volato a Roma per incontrare i vertici del centrodestra e definire la strategia della campagna elettorale.
“Proverà, da imprenditore, a ribaltare la narrazione che la ‘primavera pugliese’ ha fatto della Puglia”, scrive Repubblica Bari. E lo farà anche superando le diffidenze interne dei partiti della coalizione, alcuni dei quali puntavano su un candidato politico più tradizionale.
Tra Forza Italia e la Fiera del Levante, un filo lungo vent’anni
Civico solo di facciata, Lobuono non ha mai nascosto la sua vicinanza a Forza Italia e il suo entusiasmo per il progetto di Silvio Berlusconi, che ha cercato di emulare in chiave pugliese. Da imprenditore, si è cimentato nell’editoria diventando socio della proprietà de La Gazzetta del Mezzogiorno e della rete televisiva Antenna Sud. Un’esperienza finita male, che lo spinse a lasciare la politica attiva dopo una breve parentesi in Consiglio comunale, tornando a guidare la Fiera del Levante e la storica Agenzia Lobuono, che oggi conta oltre 130 dipendenti e un migliaio di punti vendita.
“Il sogno di un ritorno alla Fiera”
Ora, come racconta il quotidiano, il richiamo della politica è tornato irresistibile. “A 70 anni non ha resistito – scrive Repubblica Bari – se Forza Italia chiama, lui obbedisce”. Il sogno di Lobuono è quello di tornare nella sua amata Fiera, ma da governatore, per accogliere la premier Giorgia Meloni nella nuova sala che fece costruire dopo il rimprovero di Berlusconi per la vecchia e angusta sala Tridente.
Una suggestione simbolica, quasi nostalgica, che racchiude la storia di un uomo che – vent’anni dopo la sconfitta di allora – prova a riprendersi la scena. Questa volta, da outsider.












