A Foggia il quartiere Ferrovia è tornato ad essere teatro di violenze e caos. Nel giro di due giorni, la zona ha registrato una serie di episodi che hanno esasperato ulteriormente i residenti. Tutto è iniziato con il pestaggio di un uomo in via Monfalcone, documentato da una cittadina che ha avvisato le forze dell’ordine. Poco dopo, quattro donne rom hanno seminato panico davanti a un negozio etnico, colpendo la serranda e urlando in strada. La tensione è esplosa definitivamente con una maxirissa tra una ventina di persone, proseguita in via Podgora e fronteggiata da una sola volante della Polizia.
Il gruppo “Difendiamo il Quartiere Ferrovia di Foggia” ha diffuso un comunicato durissimo: “Non siamo davanti a episodi isolati, ma a una degenerazione quotidiana che mina la sicurezza e la dignità di un’intera comunità. Basta minimizzare: non succede dappertutto con questa frequenza e impunità”.
Tra le richieste principali c’è l’arrivo dell’Esercito e un rafforzamento strutturale delle forze dell’ordine: “Non vogliamo essere cattivi profeti, ma non aspettiamo che scappi il morto. Lo chiedono oltre 3.300 cittadini che hanno firmato una petizione”.
I residenti rilanciano anche una misura immediata: una nuova ordinanza anti-alcol nel quartiere, per vietare il consumo di bevande da asporto e ridurre bivacchi e risse. “È già stata adottata in passato, perché oggi non viene ripristinata?” domandano.
Il gruppo annuncia inoltre iniziative di protesta: “Se le nostre richieste continueranno a cadere nel vuoto, organizzeremo un sit-in sotto la Prefettura, pacifico ma determinato, come previsto dalla Costituzione e dal Tulps”.
Infine, l’avvertimento in vista delle elezioni regionali: “La ribellione partirà dalle cabine elettorali. Chi non ascolta i cittadini verrà punito col voto. Non ci interessano passerelle e promesse, ci interessano i fatti: più sicurezza, più controlli, più rispetto per chi vive davvero nel quartiere Ferrovia”.









