Un appello forte e diretto al Governo: finanziare immediatamente la condotta del Liscione e nominare un commissario straordinario per accelerare i tempi di realizzazione. È la richiesta lanciata dai consiglieri regionali Rosa Barone (Movimento 5 Stelle) e Antonio Tutolo (Per la Puglia), che questa mattina hanno annunciato una manifestazione pacifica in programma venerdì 3 ottobre alle 19 davanti alla Prefettura di Foggia.
Un’opera vitale per la Capitanata
Secondo i due consiglieri, la condotta del Liscione rappresenta l’infrastruttura più strategica per fronteggiare la drammatica emergenza idrica che da mesi sta mettendo in ginocchio la Capitanata. Ma l’appello riguarda anche altri interventi fondamentali, come la diga di Piano dei Limiti, l’invaso di Palazzo d’Ascoli e le opere necessarie a garantire sicurezza idrica e sviluppo agricolo.
“Settembre è finito – denunciano Tutolo e Barone – ma non si vede né un euro né un cantiere, come invece era stato annunciato. E noi, questa volta, non staremo zitti. La condotta del Liscione non è un’opzione: è una necessità vitale”.
La manifestazione del 3 ottobre
L’iniziativa, spiegano, non avrà connotazioni politiche né bandiere di partito. “Saremo lì, a piedi, senza slogan di parte – dichiarano – perché quel palazzo rappresenta il Governo, e lì vogliamo dire con forza che questa terra merita attenzione, rispetto e risposte concrete”.
L’invito è rivolto non solo ai cittadini della Capitanata, ma anche ai molisani, che condividono la stessa urgenza idrica. “Chiediamo la partecipazione di agricoltori, famiglie, giovani, anziani: tutti coloro che sanno che senza acqua non c’è futuro, né per noi né per i nostri figli”, aggiungono i due consiglieri.
Un appello trasversale
Barone e Tutolo sollecitano inoltre la presenza di parlamentari, sindaci, consiglieri provinciali e regionali, fino ai candidati alle prossime elezioni. “Questa non è una battaglia politica – ribadiscono –. È una battaglia di tutti, perché il futuro della nostra terra passa da quest’opera. La pazienza della Capitanata è finita”.










