Archiviate le tradizionali celebrazioni di Pontida, nel centrodestra resta irrisolta la partita delle candidature per le regionali in Puglia. Come riportato da La Gazzetta del Mezzogiorno, sul tavolo ci sono ancora diverse opzioni: il nome di Mauro D’Attis, parlamentare e commissario regionale di Forza Italia, resta in pole, ma lo stesso leader azzurro Antonio Tajani ha ipotizzato che la scelta potrebbe ricadere anche su un civico di area. Una possibilità che non piace alla Lega, che teme un candidato senza esperienza politica.
Nel frattempo, dal fronte di Fratelli d’Italia, è tornato a farsi avanti il sottosegretario alla Salute Marcello Gemmato, che si è detto disponibile a correre: “Sì, il mio nome è sul tavolo, come rappresentativo di una classe dirigente. Aspettiamo con compostezza che il tavolo nazionale decida. Immagino manchino giorni o ore”.
Le tensioni nella coalizione
Il centrosinistra, con Antonio Decaro già in campagna elettorale e favorito nei sondaggi, osserva la confusione interna agli avversari. Nel centrodestra invece la tensione è palpabile. Il capogruppo della Lega in Consiglio regionale, Giacomo Conserva, ha parlato di “incertezza indecente e irresponsabile”, bocciando l’ipotesi di un civico: “La favola deve finire. Affidare la guida della coalizione a un candidato improvvisato sarebbe una follia. Ogni giorno perso è un regalo a Decaro e al sistema di potere che lo sostiene”.
Parole che hanno acceso la reazione di Fratelli d’Italia. Il consigliere regionale Tommaso Scatigna ha replicato duramente: “Non capiamo perché la Lega non entri nello spirito collaborativo della coalizione. Se le decisioni vengono prese a Roma, cosa vuole la Lega qui in Puglia? Proprio in Veneto è la Lega a creare problemi. Noi vogliamo tenere unita la coalizione e incoraggiare l’elettorato, non subire pressioni”.
Il peso del tempo che stringe
A due mesi dal voto per il rinnovo del Consiglio regionale, il nome del candidato governatore del centrodestra resta dunque un’incognita. “Ci viene chiesto continuamente chi sarà il candidato, ma per noi conta soprattutto parlare dei temi che interessano la Puglia – ha aggiunto Scatigna –. Il nome arriverà, e se non sarà di Fratelli d’Italia non è un problema”.
Intanto, nel clima di incertezza, l’ex sindaco di Corato ed ex senatore Luigi Perrone ha precisato di non essere in corsa: “Desidero smentire categoricamente questa notizia: non vi è alcuna candidatura né valutazioni in tal senso. Ringrazio per l’attenzione, ma ogni ricostruzione è destituita di fondamento”.
Un centrodestra ancora senza guida
Il quadro resta confuso, con i leader nazionali che tardano a sciogliere il nodo e la base che scalpita. Mentre Decaro continua a macinare chilometri in campagna elettorale, il centrodestra pugliese appare ancora alla ricerca di un nome condiviso, tra tensioni interne e ipotesi che non convincono tutti.












