La maggioranza non tiene e il Rendiconto 2024 salta per assenze: fotografia di una fine legislatura segnata dal braccio di ferro Decaro–Emiliano e dalla partita, decisiva, delle liste civiche. Mentre la presidente del Consiglio Loredana Capone annuncia la sessione di bilancio, il centrosinistra – come riporta Repubblica Bari – prova a ricomporre i fronti per non arrivare sfilacciato al voto.
Le civiche: “Con” in affanno, l’opzione “Per la Puglia”
La creatura emilianista “Con” incassa il passo indietro di Alessandro Delli Noci e lavora a una convergenza con “Per la Puglia” per superare la soglia di sbarramento. Sul territorio scattano le chiamate agli “straordinari”: a Foggia il riferimento è Rosario Cusmai, su Bari e Taranto pesano Stefano Lacatena e Gianfranco Lopane.
La macchina decariana dei sindaci
La lista personale di Antonio Decaro (con il cognome nel simbolo) arruola sindaci ed ex amministratori non riconducibili al centrodestra: da Paolo Greco (Caprarica) e Toni Matarrelli (Mesagne) agli ex Fabrizio Quarto (Massafra), Pasquale Loiacono (Conversano) e Rino Mangini (Bitonto). Nel perimetro civico alternativo si muovono anche Saverio Tammacco e l’assessore Sebastiano Leo.
Il PD tra sondaggi e incastri territoriali
Dem in crescita nei sondaggi ma con nodi locali: a Bari il duello Ubaldo Pagano–Francesco Paolicelli; a Lecce l’eventuale ingresso di Claudio Stefanazzi (con Stefano Minerva in campo) potrebbe complicare la corsa di Loredana Capone, oggi vicepresidente nazionale del Pd. I telefoni tra Decaro ed Emiliano restano bollenti per evitare un derby distruttivo.
Sanità, il fronte decisivo: 30 idonei per le direzioni generali
Entro fine mese scadono più incarichi ai vertici delle Asl. La commissione ha scremato da 80 a 30 gli idonei alla guida delle aziende. I tempi amministrativi favorirebbero una scelta della Giunta Emiliano; l’opportunità politicasuggerirebbe un rinvio per lasciare il dossier al prossimo governatore. Qui può consumarsi il nuovo round tra i due frontman del centrosinistra.
Capitanata, il peso di Foggia
La Capitanata è crocevia: la mobilitazione del civismo passa da Foggia, dove l’operazione Cusmai è letta come barometro della capacità emilianista di tenere il campo mentre cresce la spinta del formato “sindaci” targato Decaro.
Le prossime mosse
Tra Rendiconto da recuperare, bilancio da aprire davvero e liste da chiudere, la coalizione deve sciogliere i nodi in fretta: ricomporre i fronti, evitare nuovi stop in Aula e disinnescare la mina delle nomine in sanità. Il risultato dirà se il derby delle civiche sarà volano o zavorra della campagna.












