Si è tenuta oggi l’audizione in Commissione per l’Emergenza Idrica dedicata alla Condotta del Liscione, richiesta dai consiglieri regionali Rosa Barone (M5S) e Antonio Tutolo (PlP). Al centro dei lavori, la realizzazione dell’infrastruttura strategica per Puglia e Molise. A pesare, però, sono state le assenze: non si è presentato il commissario straordinario per l’emergenza idrica Nicola Dell’Acqua—che ha inviato una giustificazione—né il sottosegretario all’Agricoltura Patrizio La Pietra, che non avrebbe risposto alla convocazione. “Volevamo chiarezza su tempi e finanziamenti dopo i tanti annunci dei mesi scorsi. Invece abbiamo avuto solo silenzio. È una mancanza di rispetto per il territorio: continueremo a chiedere risposte in ogni sede”, ha dichiarato Rosa Barone.
Il punto sui lavori
A riferire è stato il capo di gabinetto della Regione, Giuseppe Catalano. Secondo quanto illustrato:
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dei tre tratti della condotta principale risultano completati 8 km;
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altri 8,5 km sono stati appaltati con risorse del 2006;
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mancano complessivamente 23 km: 18 in Molise e 5 in Puglia;
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per completare la condotta principale servono 158 milioni di euro, cui vanno aggiunti i fondi per aggiornare il progetto del Consorzio di Bonifica di Capitanata relativo al tratto pugliese (passaggio indispensabile per richiedere i finanziamenti).
Catalano ha ricordato anche la lettera del presidente Michele Emiliano del 30 gennaio agli enti interessati, con la proposta di ripartire tra Puglia e Molise i costi dell’impianto di sollevamento per ridurre lo spreco d’acqua che oggi, per ragioni di sicurezza degli invasi, viene talvolta scaricata a mare. Le interlocuzioni ufficiali risultano ferme al 19 febbraio: nelle carte depositate non ci sono date di avvio cantiere né coperture finanziarie definitive.
L’emergenza sul territorio
Barone denuncia una situazione critica: “Migliaia di famiglie ricevono acqua solo alle 5 del mattino e gli agricoltorinon riescono più a lavorare. Non è solo un’emergenza idrica: è una questione sociale. Il nostro territorio merita rispetto”.
I consiglieri annunciano nuove iniziative istituzionali per ottenere un cronoprogramma dettagliato e impegni finanziari vincolanti su un’opera considerata decisiva per la sicurezza idrica di Capitanata e Basso Molise.









