Dopo quindici anni di chiusura, il museo civico di Carlantino torna ad accogliere visitatori e studiosi con una mostra archeologica che racconta “l’identità culturale di una piccola comunità attraverso le produzioni artigianali”. Un evento che segna un momento di svolta per il piccolo comune dei Monti Dauni, restituito al suo patrimonio storico e culturale.
“Un vero gioiello”
“Il museo di Carlantino è un vero gioiello”, ha dichiarato la soprintendente alle Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per le province di Barletta Andria Trani e Foggia, Anita Guarnieri, durante la cerimonia inaugurale. “Il Comune possiede reperti davvero particolari, con pezzi archeologici importanti che non avevo mai visto nonostante la mia lunga esperienza”.
Parole che sottolineano il valore delle collezioni esposte e l’importanza della riapertura di un luogo che rappresenta la memoria storica del territorio.
Il sindaco: “Un patrimonio per tutto il Fortore”
Grande emozione anche per il sindaco Graziano Coscia, che ha rimarcato la valenza dell’evento per l’intera area del Fortore. “Abbiamo fatto tante inaugurazioni, ma quella di oggi mi emoziona in modo particolare per la sua importanza storica e culturale. In realtà celebriamo un evento che non interessa solo il mio comune ma tutta la nostra area”.
Coscia ha espresso inoltre la soddisfazione di poter restituire alla comunità uno spazio chiuso da troppi anni: “La riapertura del museo darà la possibilità a tante persone di entrare in un luogo che non hanno mai visitato”.
La riapertura del museo civico di Carlantino rappresenta dunque non solo un traguardo locale, ma un tassello fondamentale per la valorizzazione del patrimonio culturale dell’intero territorio.












