Alla 88ª edizione della Fiera del Levante, inaugurata oggi a Bari, il presidente della Regione Puglia Michele Emiliano ha pronunciato il suo ultimo discorso da governatore. Dopo ventuno inaugurazioni consecutive, Emiliano ha voluto ripercorrere le tappe principali del suo percorso politico, segnato – ha detto – da entusiasmo, difficoltà, successi e da un modello di governo che ha cambiato il volto della Puglia. “Mi dispiacerà l’anno prossimo non essere più con voi – ha esordito – ma guardandovi negli occhi posso dire con orgoglio che la Puglia è oggi più forte, più giusta, più prospera”.
Il modello di governo del centrosinistra pugliese
Emiliano ha rivendicato i risultati del centrosinistra in vent’anni di governo, a partire dal 2004: “Abbiamo trasformato la Puglia in un’attrattiva ed interessante regione italiana del terzo millennio, superando il modello dell’uomo solo al comando e puntando sull’ascolto e la partecipazione”. Ha ricordato i forum di base per la scrittura dei programmi, il ruolo delle università, la nascita e il radicamento del Partito Democratico in Puglia. “È stato un movimento di popolo, vivo e partecipato, che ha reso prevedibili e vincenti le nostre candidature”, ha aggiunto.
Occupazione, sanità e welfare
Sul fronte dei risultati concreti, Emiliano ha citato la crescita dell’occupazione (dal 45,6% al 51,2% in dieci anni) e il calo della disoccupazione femminile (dal 17,2% all’11,2%). In sanità, la Puglia è passata dagli ultimi posti ai primi nel Sud per livelli essenziali di assistenza, con la costruzione di due nuovi ospedali – Monopoli e San Cataldo di Taranto – e oltre 13mila nuove assunzioni complessive nel sistema sanitario. “Abbiamo dato dignità ai pazienti e migliori condizioni di lavoro agli operatori”, ha sottolineato. Sul welfare ha ricordato l’estensione del Reddito di Dignità, definito “non solo un sussidio, ma un percorso di inclusione”.
Ambiente, acqua e decarbonizzazione di Taranto
Il governatore ha rivendicato la difesa dell’Acquedotto Pugliese come società interamente pubblica, la gestione della crisi idrica e i risultati ambientali: “Per il quinto anno consecutivo la Puglia ha il 99,7% di acque di balneazione eccellenti”. Ha definito “uno dei risultati più significativi” l’accordo sulla decarbonizzazione dello stabilimento siderurgico di Taranto, ora vincolante per il nuovo acquirente: “Per la prima volta la vita delle persone è stata posta al centro della politica industriale”.
Turismo, imprese e crescita internazionale
Altro capitolo cruciale il turismo, con la Puglia salita al quarto posto in Italia per presenze, 16 milioni di pernottamenti nel 2024, il doppio rispetto al 2014. “Il turismo pugliese non è più un fenomeno stagionale ma una risorsa continua”, ha detto Emiliano. Ha ricordato anche la crescita economica (+11,4% del valore aggiunto tra il 2015 e il 2023), l’aumento degli investimenti, il boom di start-up e le misure per l’autoimpiego giovanile e femminile.
Il lascito politico e l’appello all’unità
Nelle battute finali del suo discorso, Emiliano ha indicato il vero lascito del suo governo: “Una formula democratica fondata sul primato della politica e della partecipazione. Abbiamo dimostrato che in Puglia anche le cose difficili diventano possibili se affrontate insieme”. Ha lanciato un monito al futuro: “Dobbiamo ritrovare unità, serietà e senso del limite. Mettiamoci alle spalle settimane difficili e contraddittorie”. E ha chiuso con uno sguardo al contesto internazionale: “Le tragedie come quella di Gaza ci ricordano ogni giorno quanto la pace, la libertà e la democrazia siano beni da difendere”.
“Viva la Puglia!”, ha concluso Emiliano, tra gli applausi della platea della Fiera del Levante.












