La Flai Cgil di Foggia torna a denunciare con forza le condizioni di degrado e sfruttamento che caratterizzano realtà come Torretta Antonacci e Borgo Mezzanone, ribadendo l’urgenza di interventi strutturali e concreti. In un comunicato diffuso l’11 settembre, la sigla sindacale ha condiviso le preoccupazioni espresse dall’Usb e ha rilanciato l’appello a una grande mobilitazione territoriale.
Mobilitazioni e risorse Pnrr
La Flai ricorda le due giornate di mobilitazione del 4 e 5 agosto, quando il sindacato ha chiesto con forza lo sblocco degli oltre 100 milioni di euro del Pnrr destinati alla Capitanata. Fondi che, secondo il sindacato, rischiano di andare persi a causa della lentezza delle istituzioni. “In quell’occasione – spiega la Flai – abbiamo chiesto alla Prefettura trasporto pubblico e cura dell’igiene per Torretta Antonacci, ma ad oggi, nonostante gli impegni assunti, nessun riscontro è arrivato”.
Sciopero a rovescia e denuncia dello Stato assente
Già a luglio, con la presenza della Flai nazionale e di parlamentari europei, il sindacato aveva acceso i riflettori sulla condizione dei lavoratori agricoli, organizzando a Torretta Antonacci lo sciopero a rovescia, uno strumento di lotta caro a Giuseppe Di Vittorio. Una protesta simbolica per denunciare l’isolamento fisico e sociale di migliaia di persone e “la colpevole assenza dello Stato”. L’esperienza è stata ripetuta anche ad agosto a Borgo Mezzanone, con una partecipazione significativa dei lavoratori.
Verso una mobilitazione unitaria
“Oggi salutiamo positivamente anche la presa di posizione dell’Usb – sottolinea la Flai – ma serve un percorso comune”. L’obiettivo è quello di arrivare a una mobilitazione unitaria che coinvolga lavoratori, sindacati e istituzioni. “Non possiamo più permettere che il nostro territorio sia segnato dalla vergogna dei ghetti. È tempo di gridare insieme basta”.










