Un padre foggiano ha deciso di rendere pubblica la sua preoccupazione riguardo alle assemblee sindacali che si svolgono nelle scuole durante l’orario scolastico, con conseguente sospensione delle lezioni e disagi per le famiglie. La segnalazione è stata inviata a l’Immediato e ad altre testate locali, oltre che ai sindacati di categoria.
Il problema delle famiglie
Nella lettera, il genitore sottolinea come tali assemblee, pur riconoscendo l’importanza che rivestono per i diritti dei lavoratori, abbiano ripercussioni pesanti soprattutto sulle famiglie con bambini che frequentano la scuola dell’infanzia, quella primaria e quella media. In molti casi, i genitori si trovano costretti a riorganizzare la giornata lavorativa o a trovare soluzioni alternative per la cura e la sorveglianza dei figli.
Il disagio risulta ancora più evidente nelle famiglie monogenitoriali o in quelle in cui entrambi i genitori lavorano. “Questo rappresenta un problema significativo per molte famiglie” scrive il padre, che denuncia la mancanza di attenzione verso le difficoltà quotidiane di chi deve conciliare scuola e lavoro.
La richiesta di controlli e soluzioni
Il genitore chiede espressamente una verifica della reale partecipazione dei docenti alle assemblee sindacali, per scongiurare possibili abusi o usi impropri delle ore di assemblea. Inoltre, propone che le riunioni vengano organizzate in orari diversi da quelli delle lezioni, in modo da limitare l’impatto sulle famiglie.
“Confido nella Vostra comprensione e nella disponibilità a trovare una soluzione che concili le esigenze sindacali con quelle delle famiglie e degli studenti” conclude l’uomo, che firma la lettera come “un padre preoccupato”.
La segnalazione riporta al centro il tema dell’equilibrio tra diritti sindacali e diritto allo studio, un nodo che da tempo suscita dibattito in città.










