Nuova spaccatura tra la tifoseria organizzata e la società del Foggia Calcio. Con un post congiunto, Curva Sud e Curva Nord hanno annunciato che diserteranno lo stadio in segno di protesta contro la decisione del presidente Nicola Canonico di introdurre mini-abbonamenti validi per due partite casalinghe ravvicinate, una di venerdì sera e l’altra di mercoledì pomeriggio.
“Un’offesa alla nostra intelligenza”
Le curve parlano di una “trovata astuta” che, pur consentendo un incasso immediato, non risolve le criticità legate al costo dei biglietti. “Concedere insignificanti mini-abbonamenti è un’offesa alla nostra intelligenza – scrivono –. Nulla è cambiato: il prezzo della singola gara resta immutato, così come quello del settore ospiti. Questo è un teatro a cui non vogliamo assistere”.
Accuse al presidente
Nel mirino il numero uno rossonero, definito “mangiafuoco cinico e scaltro” che “gioca con la passione di un intero popolo”. Secondo i gruppi organizzati, il calcio deve restare “uno sport popolare, accessibile alle famiglie e non riservato solo alle fasce più abbienti”. Le curve ribadiscono che non può essere il tifoso comune “a rimpinguare le casse della società per la debacle della campagna di sponsorizzazione o altre assurdità sentite dalla sua bocca”.
Curve vuote e presidio in Prefettura
Confermando la linea già adottata nella prima gara interna, i gruppi hanno annunciato che lasceranno vuote le curve e invitano l’intera città a unirsi alla contestazione, evitando anche gli altri settori dello stadio. “Questa è una battaglia di tutti e per tutti – sottolineano –. Dimostriamo la solidità del nostro popolo”.
Il punto di ritrovo sarà venerdì alle 19.30 davanti al palazzo della Prefettura di Foggia, dove i tifosi manifesteranno il loro dissenso verso quella che definiscono “l’ennesima scelta scellerata della gestione Canonico”.










