Il mondo del commercio piange la scomparsa di Alberto Cicolella, figura storica di Confcommercio Foggia e della rappresentanza nazionale, uomo stimato per eleganza, competenza e generosità. A ricordarlo con parole toccanti è Carlo Sangalli, presidente nazionale di Confcommercio, che in una lunga lettera ha voluto sottolineare il valore umano e l’amicizia fraterna che lo ha legato per una vita intera a Cicolella.
“I Dioscuri” della Confcommercio
Sangalli ha rievocato il soprannome che il presidente della Confcommercio di Foggia, Giuseppe Orlando, aveva attribuito a lui e a Cicolella: i “Dioscuri”. Un appellativo nato quasi per caso, durante le prime riunioni nazionali, quando i due si ritrovarono seduti vicini. Da quell’incontro fortuito nacque un rapporto che non si è più interrotto: “Fin da quel primo incontro era nata subito una simpatia reciproca e poi un’amicizia preziosa che è durata tutta la vita, estendendosi anche alle famiglie”.
Un legame che andava oltre il lavoro
Non solo condivisione di idee e impegni associativi, ma anche ricordi privati, gite in bicicletta a Siponto, giornate spensierate alle Tremiti, momenti familiari sempre vissuti con grande affetto. “Anche nei momenti dolorosi – scrive Sangalli – ci siamo trovati fianco a fianco rendendo il peso della tristezza, se non più leggero, quantomeno più sopportabile”.
Cicolella, descritto come uomo elegante, schivo ma brillante e pieno di interessi, preferiva il silenzio alla ribalta. “Quando Orlando ci diceva: ‘I Dioscuri vogliono dire qualcosa?’, Alberto mi diceva sempre: ‘Carluccio parla tu anche per me’. Io parlavo per lui, ma tanto già sapevo che eravamo d’accordo, sulla politica, sull’associazionismo e sulle cose della vita”.
Il saluto di un amico
Sangalli ha sottolineato come, anche nei momenti in cui il lavoro li portava a vedersi meno, la vicinanza con Cicolella non è mai venuta meno: “Da quel primo incontro in poi, con Alberto abbiamo scelto di sederci vicini, anche quando professionalmente ci vedevamo un po’ meno. La sua sedia qui accanto a me non resta vuota, è colma dell’affetto e dell’amicizia con cui ha brillato nella vita”.
Il ricordo si chiude con una citazione di Lucio Dalla, molto amata da Cicolella: “In mezzo a questo mare cercherò di capire quale stella sei. Perché mi perderei se dovessi capire che stanotte non ci sei”. Un addio struggente che racconta il vuoto lasciato da un uomo che ha saputo unire competenza, passione e amicizia autentica.









