“Profili di difficoltà dal punto di vista tecnico, organizzativo e logistico”. Queste le problematiche avanzate da Delio Rossi che nelle scorse ore ha presentato le dimissioni da allenatore del Foggia. La crisi è poi rientrata dopo un lungo confronto con la società, la DDA e l’amministrazione giudiziaria del club che lo hanno convinto a restare assicurando un “concreto sostegno per superare tali difficoltà”.
Ma cosa avrebbe portato Rossi alla decisione? Tra le questioni sollevate c’è sicuramente Trinitapoli, città della Bat che ospita gli allenamenti del Foggia. Ed è qui che ristagnano le problematiche di natura organizzativa e logistica con i calciatori costretti a continui spostamenti. Inoltre, allenarsi lontano dalla città provoca inevitabilmente una certa distanza con la tifoseria. Difficoltà anche dal punto di vista degli allenamenti stessi, soprattutto in caso di doppie sedute giornalieri. I calciatori cosa fanno e dove vanno nel frattempo?
Ma la questione più calda riguarda il calciomercato estivo che non avrebbe soddisfatto Rossi. Il tecnico si aspettava innesti di maggior peso, su tutti Peralta, Ogunseye e un portiere esperto oltre al centrocampista Petermann, l’unico arrivato tra quelli richiesti dall’allenatore. Il discorso tecnico potrebbe dunque riassumersi in una rosa ritenuta da Rossi poco competitiva.










