La senatrice Gisella Naturale del Movimento 5 Stelle ha preso parte all’incontro organizzato a Monte Sant’Angelo dal nuovo commissario dell’Ente Parco del Gargano, Raffaele Di Mauro, al quale hanno partecipato anche parlamentari di altre forze politiche (Gatta e Lovecchio di Forza Italia) e la consigliera regionale Rosa Barone.
“Ho accolto senza riserve l’invito del Commissario alla più ampia collaborazione istituzionale – ha dichiarato Naturale –. Tutelare l’area protetta più densamente popolata d’Europa e il benessere dei suoi cittadini è di prioritario interesse”.
Incendi e sicurezza ambientale
Naturale ha ricordato le ferite lasciate dagli incendi che hanno colpito il Gargano durante l’estate, sottolineando la necessità di affinare e potenziare gli strumenti di controllo e prevenzione. “Va realizzato un sistema di videosorveglianza, anche con droni – ha spiegato – sia come deterrente che per assicurare alla giustizia quella che molto spesso è una criminalità organizzata aggressiva e pericolosa”.
Forestali e Arif, organici da rinforzare
L’esponente pentastellata ha poi posto l’accento sulla carenza di personale nei Carabinieri Forestali, inferiore a quello di altre province pur a fronte di una superficie boschiva ben più estesa. “È urgente irrobustire gli organici – ha detto – e al tempo stesso migliorare l’attività dell’Arif Puglia, l’Agenzia Regionale per le attività irrigue e forestali”.
“Basta immobilismo, servono progetti concreti”
La senatrice ha infine lanciato un appello per un cambio di passo nella gestione dell’Ente Parco: “Bisogna uscire dall’immobilismo improduttivo che ne ha caratterizzato gli ultimi otto anni. È fondamentale fare il punto con tavoli tecnici composti da esperti e procedere su progetti concreti”.
In questo senso Naturale ha richiamato l’importanza di utilizzare al meglio i fondi del Pnrr destinati al censimento dei cinghiali, considerato passaggio indispensabile per predisporre un piano di contenimento efficace e duraturo.
“Il mio auspicio – ha concluso – è che il nuovo commissario segni davvero un cambio di passo e che l’Ente Parco torni a essere protagonista nelle politiche di tutela e sviluppo del Gargano”.













