Il borgo dauno si prepara a rivivere cinque secoli di storia con la terza edizione di “Sulle orme di Skanderbeg”, la grande rievocazione dedicata all’eroe albanese che insieme ai suoi sodali diede origine alla comunità arbëreshë del paese. Sabato 6 settembre, a partire dalle 18.30, oltre cento rievocatori, attori, musici e artisti trasformeranno Casalvecchio in un palcoscenico a cielo aperto, tra costumi d’epoca, duelli, cortei e spettacoli che catapulteranno cittadini e visitatori nel cuore del XV secolo.
Un borgo che racconta le sue origini
La manifestazione, organizzata dal Comune insieme all’associazione Strumenti e Figure e all’APS Torre Normanna, con il finanziamento del Fondo NextGenerationEU e il patrocinio del Ministero della Cultura, punta a rafforzare l’identità culturale e sociale della comunità arbëreshë. “Ringrazio la nostra speciale comunità che anche quest’anno ha accolto l’iniziativa con entusiasmo – ha dichiarato il sindaco Noè Andreano –. È un evento che promuove la storia e l’accoglienza di Casalvecchio, arricchendo il percorso di rigenerazione culturale del borgo”.
Spettacoli, cortei e atmosfere medievali
Il programma si aprirà alle 18.45 in piazza Vecchio Municipio con la performance teatrale “L’arrivo di Skanderbeg” e la partenza del corteo storico. Seguiranno duelli d’armi, spettacoli teatrali diretti dal regista sanseverese Francesco Gravino, esibizioni di giullari e cantastorie, fino al gran finale con lo spettacolo acrobatico di una compagnia circense medievale proveniente dal Lazio.
Tradizione ed enogastronomia
Accanto agli spettacoli, sarà possibile visitare ricostruzioni di arti e mestieri, teatrini per bambini, giochi storici e botteghe artigiane. Non mancheranno i sapori della tradizione casalvecchiese: dal cellit alla paposcia, dalla salsiccia di suino locale ai vini del territorio. “Sulle orme di Skanderbeg – spiega il direttore artistico Michele Amendolagine – è uno spettacolo corale che unisce fedeltà storica ed emozioni, un’esperienza che permette di toccare con mano la vita e le suggestioni del passato”.
Un evento che cresce ogni anno
Dopo il successo delle prime due edizioni, l’appuntamento 2025 si annuncia ancora più ricco e spettacolare, con la partecipazione di professionisti da tutta Italia e il coinvolgimento attivo della popolazione locale. L’evento, già inserito tra le manifestazioni di punta per la valorizzazione del patrimonio arbëreshë, rafforza il legame culturale e simbolico con l’Albania.













