Il Pd pugliese inaugura la sua festa regionale nel segno delle tensioni interne e delle incognite sulle prossime elezioni. Venerdì sarà la segretaria nazionale Elly Schlein ad aprire la kermesse, approfittando dell’occasione per provare a ricucire lo strappo tra Antonio Decaro, Michele Emiliano e Nichi Vendola, protagonisti di uno scontro che da settimane blocca l’avvio della campagna elettorale per le regionali.
Un rebus che pesa anche sul piano nazionale
La disputa pugliese non si gioca soltanto sul terreno locale. Secondo indiscrezioni, riferite dalla Gazzetta del Mezzogiorno, attorno a questo scontro si intrecciano anche i giochi nazionali del partito: da un lato i riformisti dem e l’ex premier Giuseppe Conte, dall’altro l’ipotesi – mai confermata – di un asse in grado di mettere un freno alla corsa alla premiership di Schlein. Sullo sfondo resta l’alternativa che potrebbe emergere dall’area migliorista del Pd, quella che guarda a Decaro e al sindaco di Napoli Gaetano Manfredi.
Posizioni inconciliabili
Al momento, tuttavia, le posizioni dei protagonisti restano distanti. Decaro ha ribadito che non scenderà in campo se nella lista dei consiglieri figureranno Emiliano e Vendola. Il governatore e l’ex presidente, invece, hanno confermato la loro intenzione di candidarsi. Non mancano precedenti: come ricorda la Gazzetta del Mezzogiorno, in Basilicata l’ex governatore Filippo Bubbico si candidò consigliere per poi diventare presidente dell’assemblea regionale.
Mediazioni finite in un nulla di fatto
Lo stallo va avanti da oltre un mese e ha già visto due tentativi di mediazione naufragare. Gli “ambasciatori” dem Francesco Boccia e Igor Taruffi hanno sondato ogni strada, senza riuscire a portare a casa un risultato. Ogni incontro, sottolinea la Gazzetta del Mezzogiorno, si è chiuso con una fumata grigia tendente al nero.
Il nodo Avs e i sondaggi
Sul fronte delle alleanze, il segretario di Sinistra Italiana Nicola Fratoianni ha escluso che la lista Avs possa accettare un veto su Vendola, fondatore della Primavera pugliese e presidente del partito. Ma prima di mercoledì – quando Schlein e Conte interverranno alla festa nazionale di Avs – non è escluso un confronto diretto. Intanto i sondaggi, come riporta la Gazzetta del Mezzogiorno, confermano che il centrosinistra sarebbe in grado di vincere anche con altri candidati, da Boccia a Loredana Capone fino a Raffaele Piemontese.
Nei giorni scorsi Bidimedia ha realizzato un nuovo sondaggio, che ha testato scenari con Decaro o Boccia contrapposti a esponenti del centrodestra come Mauro D’Attis (Forza Italia) e Pippi Mellone (sindaco di Nardò, vicino a Fdi e Lega). I dati non sono stati diffusi, ma il solo fatto che vengano sondati nomi alternativi all’eurodeputato barese evidenzia la difficoltà del quadro politico.
Liste civiche congelate
Il clima di immobilismo si riflette anche sul fronte delle liste civiche. Da un lato si muove l’assessore Sebastiano Leo, considerato un punto di riferimento per l’area vicina a Decaro; dall’altro il movimento Con rivendica un ruolo da protagonista, con una serie di riunioni che nelle ultime settimane hanno animato la scena politica barese e non solo.












