Vincenzo De Luca parla di “cabaret politico” nel dibattito sulle regionali e cita l’esempio “sconvolgente” della Puglia attaccando, senza mai citarlo, Antonio Decaro. “C’è un ipotetico candidato che pone veti, evidenziando anzitutto maleducazione. Ridicola la posizione su Vendola, dirigente non del Pd ma di un altro partito, tra l’altro iniziatore di una svolta amministrativa in Puglia. Io non mi permetterei mai. Decidono i cittadini, non i cacicchi di roma, di cui avremo modo di parlare nelle prossime settimane. E chi teme che altri gli facciano ombra confessa la propria inconsistenza politica”.
Al riguardo l’esempio in terza persona: “Provate a immaginare De Luca che pone veti per non essere messo in ombra… piuttosto me ne andrei a casa”. E la citazione: “Gramsci in un passo parla della logica del grande uomo e del cameriere: fare il vuoto intorno per emergere. In qualche caso manca anche il grande uomo, c’è solo la politica politicante. Della quale parlerò se e quando avrò voglia di perdere tempo”. (Ansa)












