Nuovo affondo di Fratelli d’Italia contro la maggioranza guidata dalla sindaca di Foggia Maria Aida Episcopo. Nel mirino finisce il consigliere comunale Achille Capozzi, accusato, dopo il comunicato di ieri, di essersi trasformato da rappresentante dei cittadini a “scudiero” della prima cittadina e dell’assessore De Santis.
L’attacco dei meloniani
“Il consigliere Capozzi – afferma il coordinamento cittadino di Fratelli d’Italia – invece di prestarsi al ruolo di avvocato difensore della sindaca Episcopo e dell’assessore De Santis, farebbe bene a ricordarsi del mandato ricevuto dai cittadini, che dovrebbe orientarsi verso l’interesse pubblico, non verso la protezione di una gestione amministrativa sempre più opaca e isolata”.
I meloniani ricordano che “circa un anno fa, lo stesso Capozzi ha presentato e fatto approvare in Consiglio Comunale due mozioni importanti: una sulla valorizzazione del verde pubblico e l’altra sulla rigenerazione urbana del Villaggio Artigiani. Due indirizzi politici chiari, che oggi risultano completamente ignorati dalla stessa maggioranza di cui Capozzi fa parte”.
“Sindaca isolata e senza visione”
Fratelli d’Italia attacca duramente anche la sindaca Episcopo, accusata di essere “sempre più sola e contestata dalla sua stessa maggioranza, costretta a chiamare in soccorso i riservisti per difendere una trincea traballante”.
“Sta dimostrando tutta la sua evanescenza e impreparazione – prosegue la nota – concentrando la sua azione politica esclusivamente sulla comunicazione, mentre la città attende risposte concrete. A parte il suo esercito di profili fake e di smanettoni social, nessuno le crede più. E il dato più grave è che nemmeno la sua maggioranza le crede”.
Il nodo dello scioglimento e le accuse di ‘parentopoli’
Nel comunicato, il coordinamento cittadino di Fratelli d’Italia torna sullo scioglimento del Consiglio Comunale, definito “un atto politico scellerato” e “un mantra che non funziona più”.
“Lo scioglimento per presunte infiltrazioni mafiose – affermano – non è mai stato dimostrato. La Commissione prefettizia non ha sciolto alcun contratto con le ditte appaltatrici, né ha inserito aziende nelle black list. Anzi, la stessa commissione è oggi sotto indagine per due maxi appalti da centinaia di milioni di euro. L’unica eredità di quella stagione è stata l’elezione della Episcopo e di un centrosinistra già frammentato e isolato”.
“Basta slogan, servono risposte”
Il comunicato si chiude con un invito alla prima cittadina: “La sindaca smetta di evocare fantasmi e dimostri cosa sa fare. Dimostri quale visione ha per Foggia e per i suoi cittadini. La città non ha bisogno di slogan ma di risposte. Noi siamo pronti a collaborare, ma solo su azioni concrete”.









