Il centrodestra resta impantanato sulle prossime Regionali, con la Puglia al centro delle incertezze. Dopo aver chiuso le partite in Marche, Calabria e Toscana, mancano ancora le candidature ufficiali in Veneto, Campania e proprio nella regione guidata da Michele Emiliano fino al 2025.
Il nodo pugliese
A oggi, l’unico nome emerso nel centrodestra pugliese è quello di Mauro D’Attis, segretario regionale di Forza Italia. La sua candidatura, tuttavia, non ha ancora trovato l’ok unanime degli alleati e resta in sospeso. Il silenzio di Fratelli d’Italia e Lega viene letto da molti come una strategia attendista, nella speranza che il “campo largo” di centrosinistra e Movimento 5 Stelle possa dividersi, riducendo così la forza della possibile candidatura di Antonio Decaro.
Se invece il fronte opposto dovesse ricompattarsi, il centrodestra sarebbe costretto ad accelerare e a cercare un nome più competitivo. In quel caso potrebbe emergere la figura di Francesco Ventola, oggi parlamentare europeo per Fratelli d’Italia ed ex sindaco di Canosa di Puglia nonché presidente della Provincia di Barletta-Andria-Trani.
Campania e Veneto tra ipotesi e veti incrociati
In Campania, la corsa a presidente resta in bilico: appare ridimensionata l’opzione Giosy Romano, attuale coordinatore della Missione Zes, considerato prezioso dal governo in quel ruolo. Sul tavolo restano i nomi di Edmondo Cirielli, esponente di Fratelli d’Italia, e di Mara Carfagna, proposta dai Moderati di Maurizio Lupi.
Il Veneto è il terreno più delicato: la Lega spinge per un successore “di continuità” a Luca Zaia, come Alberto Stefani, ma Fratelli d’Italia reclama spazio dopo la crescita elettorale sul territorio. A sorpresa, dalle colonne del Messaggero, è comparsa l’ipotesi Lorenzo Fontana, presidente della Camera ed esponente storico del Carroccio. Una soluzione che potrebbe tenere in equilibrio i rapporti nella coalizione, anche se lo stesso Fontana ha ridimensionato le voci, ribadendo di non voler lasciare a metà il lavoro istituzionale.
Il ruolo della premier e le mosse del centrosinistra
La premier Giorgia Meloni, rientrata dalle vacanze, punta a chiudere presto i giochi, evitando nuovi vertici interlocutori. Dopo la designazione di Roberto Fico per il centrosinistra in Campania, il tempo stringe e il centrodestra non può più permettersi attese. Se in Puglia arrivasse la benedizione ufficiale su Decaro, per la destra la scelta diverrebbe obbligata.












