C’erano anche le figlie, Rosa e Margherita, all’evento spettacolo dedicato a Matteo Salvatore, il cantastorie di Apricena nato 100 anni fa e morto nel 2005. Una serata di grande spessore culturale e musicale, voluta dall’amministrazione comunale per ricordare un grande della tradizione musicale garganica, cononosciuto in tutta Italia, anche se poco valorizzato. “Il minimo che potevamo fare per Matteo Salvatore – ha spiegato il sindaco Antonio Potenza -. Lo abbiamo fatto soprattutto per far capire ai giovani chi era Matteo Salvatore e cosa ha fatto per Apricena”.
La serata è iniziata con una serie di brani del cantautore apricenese interpretati da alcuni musicisti e autori del posto, per poi passare all’atteso concerto di Tony Esposito e la sua band, con la partecipazione di Peppe Lanzetta e Marco Zurzolo. Un’occasione speciale per ascoltare dal vivo uno dei percussionisti più iconici della scena italiana, capace di fondere tradizione, innovazione e sonorità mediterranee. “Dobbiamo tanto a Matteo Salvatore – ha detto ai nostri microfoni Esposito -, sono tanti i ricordi insieme a lui, a Pino Daniele e a Eugenio Bennato”.
Emozionate le figlie. “Torniamo ad Apricena dopo la morte di Papà, e per noi è molto emozionante. Ringraziamo il sindaco e tutta la comunità cittadina per il grande affetto mostrato”. Le celebrazioni in onore di Matteo Salvatore, con Anime Erranti in primo piano e con Maurizio Mininno e Alessandro Iacubino, proseguiranno sabato 23 agosto con il concerto di Enzo Gragnaniello.











