Valorizzare l’eredità storica di Federico II di Svevia come leva di sviluppo turistico e culturale per Foggia e la Capitanata. È la proposta avanzata dal consigliere comunale e capogruppo di Italia del Meridione, Pasquale Cataneo, che ha inviato una nota a giunta e colleghi per sollecitare la costruzione di una Rete delle Città federiciane.
“Foggia dimenticata, eppure fu sede imperiale”
“Sul sito dell’Associazione umbra Federico II – sottolinea Cataneo – compare un elenco dei luoghi simbolo della vita dell’imperatore. Manca solo Foggia, che invece fu ‘Fogia regalis sedes inclita imperialis’. Questo la dice lunga su quanto non stiamo ancora valorizzando la nostra identità”.
L’idea nasce anche dall’esperienza maturata a maggio a Göppingen, città tedesca gemellata con Foggia e legata alla dinastia degli Hohenstaufen, dove da secoli si celebra il “Maientag”. “Anche noi – aggiunge – dobbiamo rafforzare identità locale e senso di comunità per renderci più attrattivi, come altri territori stanno facendo pur disponendo di strumenti inferiori ai nostri”.
Turismo, Foggia fanalino di coda
A confermare la necessità di un cambio di passo ci sono i dati del turismo: tra gennaio e maggio 2025, le presenze in Puglia sono cresciute con percentuali molto alte a Lecce (+21,7%), Bari (+21,1%), Brindisi (+20,6%), BAT (+18,6%) e Taranto (+15,5%). Foggia si è fermata a +3,6%, sei volte meno del Salento e della provincia barese. “Un divario enorme – osserva Cataneo – che deve far riflettere tutta la classe dirigente locale e territoriale”.
Proposte concrete per il rilancio
Cataneo indica alcune priorità: valorizzare le risorse materiali e immateriali, sostenere il capitale umano, investire su agricoltura, agroalimentare e turismo destagionalizzato, colmare le carenze infrastrutturali e garantire risorse idriche adeguate. “Solo così – avverte – si potrà invertire la rotta di una crescita socio-economica troppo bassa, che alimenta spopolamento ed emigrazione giovanile”.
“Dalle parole alle azioni”
Il capogruppo IdM conclude con un appello all’unità politica e istituzionale: “Le nostre proposte non sono il Vangelo, ma servono a passare dalle parole ai fatti. Partecipare ai bandi per la Rete delle Città federiciane e ad altre iniziative europee, nazionali e regionali può essere un primo passo per dare a Foggia e alla Capitanata nuove opportunità. Noi ci siamo, per questa terra e per il suo futuro”.










