Non sono bastate le bandiere del Pd e l’aria di festa a stemperare le tensioni. Anche alla Festa dell’Unità di Cisternino, borgo della Valle d’Itria, la domanda è stata una sola: “Chi sarà il candidato governatore alle prossime regionali?”. Una diatriba che divide il partito tra Antonio Decaro e Michele Emiliano, con le basi locali che invocano chiarezza.
L’appello di De Santis: “Non possiamo più aspettare”
Nel talk centrale della manifestazione, organizzata dalla sezione cittadina con il vicesindaco Roberto Pinto, la segretaria Mariangela Rendine e il dirigente Vito Zizzi, è stato il segretario regionale Domenico De Santis a lanciare un vero e proprio ultimatum. “Chiederemo ad Antonio Decaro di sciogliere la riserva. Vogliamo iniziare al più presto la campagna elettorale e vogliamo vincerla per non far tornare la Puglia indietro”, ha dichiarato, chiedendo una scelta chiara sul nome del candidato presidente.
Le resistenze di Emiliano e il nodo liste
Sul palco, insieme al senatore Francesco Verducci e con la presenza del presidente della Provincia di Taranto Gianfranco Palmisano, De Santis non ha aggirato i nodi posti da Emiliano. L’ex governatore, infatti, insiste sulla possibilità di candidarsi al consiglio regionale per mantenere un ruolo politico in Puglia. Una posizione che si scontra con la linea di Decaro, più attento agli equilibri futuri di governo. Sul tavolo anche il tema delle liste: “A settembre – ha assicurato De Santis – il Pd le comporrà con gli organi deputati, superata la scelta sul governatore”.
Il confronto nazionale e il campo largo
L’orizzonte resta quello del “campo largo”. Da Roma Elly Schlein, Nicola Fratoianni e Giuseppe Conte cercano di chiudere le partite in Puglia, Calabria e Campania, mentre nel centrodestra si attende il vertice tra Giorgia Meloni, Matteo Salvini, Antonio Tajani e Maurizio Lupi. Sullo sfondo, la Lega spinge per un proprio candidato presidente, rivendicando il primato nei sondaggi sui governatori più apprezzati.
La Festa dell’Unità di Cisternino si è chiusa tra porchetta, salsiccia e biglietti della “lotteria democratica” distribuiti da Leonardo Borselli, ma il nodo resta irrisolto. Il Pd pugliese continua a guardare a Decaro e Emiliano, in attesa che il candidato governatore venga finalmente scelto.












