L’estate 2025 resterà negli annali come una delle più difficili per il turismo balneare italiano. Ombrelloni vuoti e stabilimenti semi-deserti sono stati il simbolo di un calo senza precedenti delle presenze nei lidi, certificato dalle associazioni dei consumatori e raccontato con forza anche da chi vive il turismo ogni giorno sul campo: Francesco Liscio, influencer e content creator foggiano tra i più seguiti in provincia di Foggia, con oltre 350mila follower.
“All’estero si spende meno e si ha di più”
“Da quando ho iniziato a pubblicare video, ho sempre privilegiato mete estere”, racconta Liscio. “Non per esterofilia, ma per due motivi semplici: il desiderio di scoprire posti nuovi e la consapevolezza che all’estero si risparmia, spesso parecchio, rispetto alle vacanze in Italia”.
Le critiche negli anni non sono mancate: “C’è chi mi dava dell’anti-italiano, chi sosteneva che visitassi mete di serie B. Eppure ho sempre raccontato realtà europee come Spagna, Grecia, Cipro, Turchia”.
Il crollo delle presenze sul Gargano
Quest’anno, spiega l’influencer, la conferma è arrivata anche dall’esperienza diretta: “Trascorro le estati tra Vieste e Peschici e il calo di presenze è stato evidente. Ombrelloni vuoti in pieno agosto: una scena che fino a qualche anno fa sarebbe stata impensabile”.
A sostegno delle sue parole ci sono i dati del Codacons e di altre associazioni, che denunciano un drastico ridimensionamento del turismo balneare: “Il punto non è solo quanto costa un lettino – afferma Liscio – ma cosa ti offre in cambio. E la verità è che i lidi italiani garantiscono ancora i servizi degli anni ’80, senza innovazione e con prezzi fuori mercato”.
Il confronto con l’estero
Nel suo ultimo video, già virale su TikTok e Instagram, Liscio porta esempi concreti: “A Cipro due lettini e un ombrellone costano 7,50 euro. In Grecia spesso sono gratis con una consumazione. In Turchia i beach club sono incredibili. In Italia? Paghi il triplo per avere meno”.
Un confronto che diventa ancora più evidente con le mete estere low-cost, dove voli accessibili, strutture moderne e trasparenza nei costi stanno attirando sempre più italiani. “Grazie anche ai miei contenuti, molte persone stanno scoprendo alternative valide. Non si tratta di snobbare l’Italia, ma di pretendere qualità e rispetto per il proprio denaro”.
Un invito al cambiamento
La riflessione di Liscio si intreccia con le denunce delle associazioni di categoria, che puntano il dito contro rincari, tasse accessorie e servizi poco competitivi. Ma per l’influencer la vera sfida è culturale: “Tutti quelli che mi criticavano per le mete estere oggi dove sono in vacanza? Se non iniziamo a innovare e a migliorare l’offerta, continueremo a vedere lettini vuoti. E non sarà colpa del meteo”.
Infine, un messaggio di speranza: “Il turismo italiano deve sapersi rinnovare, accettare la sfida di un mercato che oggi è globale. Le nostre bellezze meritano di essere vissute e apprezzate da turisti italiani e stranieri. Ma per farlo serve qualità, non nostalgia degli anni ’80”.













