Un colpo da oltre un milione e mezzo di euro agli interessi della criminalità organizzata in Capitanata. Militari della Guardia di Finanza e dei carabinieri di Foggia hanno eseguito una misura di prevenzione patrimoniale di confisca definitiva nei confronti di un pluripregiudicato di Torremaggiore, il 47enne Giovanni Putignano, già condannato per reati mafiosi, estorsione, autoriciclaggio e reati fiscali. Un uomo ben noto agli inquirenti, ritenuto riferimento nell’Alto Tavoliere del clan foggiano Moretti-Pellegrino-Lanza, fedelissimo del boss Rocco Moretti alias “Il porco”. L’operazione rappresenta l’esito dell’operazione Hydra del 2019 riguardante reati come l’associazione a delinquere e le truffe all’INPS.
Il provvedimento del Tribunale di Bari
Il decreto, emesso dalla III Sezione Penale – Misure di Prevenzione del Tribunale di Bari su richiesta della Procura della Repubblica di Foggia, è il risultato di indagini patrimoniali meticolose svolte dal Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria della Guardia di Finanza e dal Nucleo Investigativo dei Carabinieri.
Gli accertamenti hanno permesso di ricostruire le disponibilità illecite accumulate nel tempo da Putignano, ritenuto socialmente pericoloso, e di procedere alla confisca di beni immobili, automezzi e disponibilità finanziarie per un valore complessivo superiore a 1.500.000 euro.
Colpire i patrimoni per indebolire i clan
Le forze dell’ordine sottolineano come il risultato odierno confermi l’efficacia della sinergia operativa tra reparti impegnati nel contrasto alla criminalità organizzata. La strategia punta a sottrarre in via definitiva ai clan i proventi delle attività delittuose o il patrimonio accumulato reinvestendo denaro di provenienza illecita, con l’obiettivo di impedire l’infiltrazione nell’economia legale e disarticolare la capacità operativa delle compagini criminali.







