“Ma quale caro ombrellone, qui è tutt’altro che ha raggiunto prezzi fuori controllo”. Vieste, capitale del turismo pugliese con oltre 2 milioni di presenze l’anno, vigilia di Ferragosto. La gente c’è ma si lamenta dei prezzi alti nei ristoranti e negli alberghi.
“Negli ultimi anni aumenti sempre più consistenti – ci racconta una turista veneta -, non tanto sulla spiaggia cove il costo degli ombrelloni è nella media, ma è soprattutto nella ristorazione che a mio avviso si sta esagerando. Un paposcia pagata 20 euro vi sembra normale? Quattro paposce e due bottiglie di acqua minerale a Vieste abbiamo pagato 89 euro. Allucinante, pura follia”.
“Siamo sempre andati a pranzo o a cena nei ristoranti – aggiunge Monica, turista foggiana – ma quest’anno è complicato. Siamo frequentatori di agriturismi e trattorie, siamo passati dalle 23 euro a persona a 43 per poi non mangiare nulla. L’ultima esperienza in un agriturismo dove ci hanno fatto mangiare una bruschetta senza pomodoro, un pezzo di caciocavallo e un dolce al prezzo di 40 euro. E non parliamo del prezzo dei gelati. Ma per favore. A questo punto ce ne stiamo a casa, facciamo la spesa al supermercato e organizziamo delle belle grigliate”.
“Si sta esagerando troppo – aggiunge Maria Chiara -. I prezzi dei drink aumentati del 30%, pizze più 50%, sono arrivata a pagare una margherita anche 15 euro, comprare un panino si arriva anche a 13 euro. Ma siamo impazziti? Agli operatori di Vieste dico di darsi una calmata altrimenti la clientela sarà sempre mordi e fuggi”. E qualcuno sta già pensando di cambiare destinazione. “Certo, ci sono tanti altri posti belli dove si può fare vacanza a prezzi più convenienti, io sto pensando alla Croazia per il prossimo anno”.











