Scontro aperto a Foggia tra Fratelli d’Italia e Partito Democratico sul tema dei finanziamenti ottenuti con l’Accordo di Coesione varato dal Governo Meloni. Il coordinamento cittadino del partito di Giorgia Meloni accusa i dem locali di “mistificare la realtà” attribuendo al vicepresidente della Regione Puglia Raffaele Piemontese il merito dei progetti finanziati.
Secondo FdI, i fondi per interventi strategici come la manutenzione delle arterie cittadine e dell’isola pedonale arrivano dal Governo centrale attraverso uno “strumento innovativo e concreto per lo sviluppo territoriale, senza il quale oggi nessuna Regione avrebbe soldi a disposizione”. Il partito rivendica inoltre il ruolo del Comune di Foggia, a guida centrodestra, nella progettualità.
Le accuse al PD e a Piemontese
FdI accusa Piemontese e la Regione di aver spesso ignorato le proposte presentate dal centrodestra e solleva domande dirette: “Perché Foggia è il fanalino di coda nei finanziamenti del Fondo di Sviluppo e Coesione? Perché Bari riceve la quota maggiore? Perché i nostri progetti vengono sistematicamente ignorati?”.
Nel mirino anche la gestione del passato: “Il PD dimentica il buco di bilancio di circa 300 milioni di euro causato dalle loro amministrazioni, il fallimento di Amica che costerà oltre 40 milioni di euro, e i ritardi cronici nella consegna dei progetti durante l’amministrazione Mongelli”.
I progetti rivendicati da FdI
Fratelli d’Italia cita numerosi interventi “lasciati in eredità” e oggi in fase di realizzazione: dalla riqualificazione tra piazza Sant’Eligio e piazza Caduti del Lavoro al Mercato Candelaro, dallo Slow Park nel quartiere ferrovia alla tensostruttura polivalente presso il campo da baseball. Tra i progetti strategici anche la piscina olimpionica di via Mazzei, il Teatro Mediterraneo, il Mercato dei Fiori, il Centro Polifunzionale ex scuola Manzoni, nuove piste ciclabili e il centro operativo della Protezione civile presso l’ex Annona.
Sfida al confronto pubblico
Il coordinamento cittadino FdI si dice pronto “da subito” a un confronto pubblico con il PD, invitandolo a indicare luogo, data e modalità: “Non temiamo il dibattito, anzi lo auspichiamo. I cittadini meritano verità, trasparenza e rispetto”.










