L’Azienda Servizi Ecologici, ASE municipalizzata del Comune di Manfredonia, ha aggiudicato diversi lavori attraverso affidamento diretto, ma dai documenti ufficiali emerge un’anomalia temporale: in tutti i casi, la pubblicazione del bando è avvenuta dopo l’assegnazione degli interventi. Una discrepanza che solleva interrogativi sulle procedure seguite e sulla tempistica delle comunicazioni ufficiali.
Affidamenti e tempistiche invertite
I casi rilevati riguardano quattro distinti appalti: servizi di disinfezione e disinfestazione di aree urbane e rurali, interventi di disinfestazione e derattizzazione sul territorio comunale, lavori edili e sviluppo di un software per la gestione del personale. Gli importi oscillano dai 4.300 ai 15.000 euro, tutti con criterio di aggiudicazione basato esclusivamente sul prezzo.
Analizzando gli avvisi, si nota che le date di aggiudicazione precedono quelle di pubblicazione del bando: ad esempio, un appalto per lavori edili è stato affidato il 25 luglio 2025, ma il relativo bando è stato pubblicato solo il 6 agosto; per lo sviluppo del software, l’aggiudicazione è avvenuta il 6 agosto, con bando pubblicato il giorno successivo.
Il ruolo del Rup e le procedure seguite
Il responsabile unico del procedimento, Samele Sabino, figura in tutti e quattro i casi. La procedura adottata è stata quella dell’affidamento diretto tramite RDO (Richiesta di Offerta), modalità consentita per importi contenuti ma che, in questo caso, lascia aperta la questione della corretta sequenza temporale.
Se da un lato la normativa consente rapidità nell’assegnazione, dall’altro impone trasparenza e coerenza nella pubblicazione delle informazioni, soprattutto quando le date ufficiali sembrano invertite rispetto alla logica procedurale.
Un’anomalia che richiede chiarimenti
La circostanza potrebbe essere frutto di semplici ritardi formali nella pubblicazione, ma non è escluso che si tratti di un errore o di un vizio procedurale. In ogni caso, la difformità tra assegnazione e bando pubblicato in ritardo merita chiarimenti ufficiali, anche per fugare dubbi sulla regolarità degli affidamenti e tutelare la trasparenza amministrativa.










