In questi giorni fanno discutere e non poco i dati delle presenze in calo tra carovita e spiagge semivuote. Situazione più o meno simile in tutta Italia. Quest’anno molti italiani hanno rinunciato alle vacanze, non per scelta, ma perchè non se lo possono permettere. Alla base di tutto c’è la crisi salariale. I prezzi sono aumentati ma non gli stipendi, e la gente rinuncia al mare e alle ferie, oppure se va non spende in ristoranti e alberghi.
“Ma non bisogna puntare il dito contro gli esercenti – spiega Bruno Maizzi, vice presidente nazionale del Movimento Consumatori -. I vari governi italiani non hanno mai posto freno all’inflazione, gli stipendi sono fermi così come le pensioni da oltre 20 anni. Quindi è inutile cercare i colpevoli nell’ambito dei commercianti e degli imprenditori. La colpa è esclusivamente dei politici che continuano ad aumentarsi stipendi e vitalizi. I ristoratori, per esempio, sono stati costretti ad aumentare i prezzi perchè sono aumentati i costi delle materie prime. Senza poi parlare dei prezzi di autostrada e carburante. Il Governo aveva detto che tra le priorità avrebbe tolto le accise. Lo avete visto?” Maizzi punta il dito anche contro gli autogrill in autostrada. “Non comprate negli autogrill, piuttosto portatevi il panino da casa”. Prezzi alti in spiaggia e al ristorante? “Scegliete i posti giusti e il periodo giusto, altrimenti non andate”.
Situazione drammatica nel Foggiano dove oltre il 70% delle famiglie sono indebitate. “In provincia di Foggia la gente sta male, è indebitata. Non c’è più il ceto medio, oggi ci sono i ricchi o i poveri”. Nel mirino del Movimento dei Consumatori, la politica italiana, di destra e di sinistra. “I veri colpevoli di questa crisi”.









