Tentato furto d’auto nel cuore di Trinitapoli, inseguimento a folle velocità tra le strade cittadine e arresto di uno dei responsabili. È quanto accaduto alcuni giorni fa, nel pomeriggio, quando una pattuglia della Stazione dei carabinieri ha sorpreso due uomini intenti ad asportare una BMW X1, già forzata nel blocco di accensione.
Fuga pericolosa tra le vie del centro
Alla vista dei militari, i due si sono immediatamente dati alla fuga a bordo di un’altra vettura, una Fiat 500, usata come mezzo d’appoggio. Ne è nato un inseguimento ad alta velocità per le vie del centro abitato, durante il quale i fuggitivi hanno compiuto manovre estremamente pericolose: sorpassi azzardati, marcia contromano e persino un tentato speronamento ai danni dell’auto dei carabinieri.
Nonostante la pericolosità della situazione, i militari sono riusciti a tallonare l’auto in fuga fino alla contrada Quattro Masserie, nell’agro del comune ofantino. Qui, uno dei due malviventi è riuscito a dileguarsi nei campi, facendo perdere le proprie tracce, mentre l’altro è stato bloccato.
Arrestato un uomo di Stornara, auto rubata e attrezzi da scasso a bordo
L’uomo fermato è un 50enne originario di Stornara, già noto alle forze dell’ordine. È stato arrestato in flagranza di reato con accuse pesanti: danneggiamento, ricettazione, rapina impropria e resistenza a pubblico ufficiale.
Da successivi accertamenti è emerso che la Fiat 500 utilizzata nella fuga risultava rubata e presentava targa alterata. All’interno del mezzo, i carabinieri hanno trovato un vero e proprio arsenale da ladri d’auto: strumenti da scasso, cinque centraline decodificate, coltelli, cinghie da traino, ricetrasmittenti, passamontagna e guanti.
La BMW X1 oggetto del tentato furto è stata recuperata e restituita al legittimo proprietario.
Indagini in corso per identificare il complice
Al termine delle formalità di rito, l’arrestato è stato condotto presso la Casa Circondariale di Foggia, dove si trova a disposizione dell’autorità giudiziaria. Le indagini proseguono per risalire all’identità del complice fuggito a piedi nella zona rurale.
Resta ferma la presunzione di innocenza nei confronti dell’uomo arrestato, fino a eventuale sentenza definitiva di condanna.












