È stata traslata e posizionata la locomotiva a vapore in Piazza Vittorio Veneto a Foggia, in attesa di alcune altre piccole opere e dello svelamento del monumento in ricordo delle vittime dei bombardamenti dell’estate del 1943, che ricorda le architetture della stazione e del colonnato del palazzo dell’ex teatro Ariston, e del restyling totale della piazza della stazione, che potrebbe vedere la luce ufficiale a fine settembre.
È soddisfatto il consigliere comunale meridionalista Pasquale Cataneo, tra i maggiori artefici insieme al Comitato Vittime dei bombardamenti dello spazio commemorativo d’arte contemporanea e memoria, finanziato con un contributo di 100mila euro da Fondazione FS.
La nuova discussa viabilità della piazza che però ha liberato oltre 30 posteggi sul lato destro e ha arieggiato tutto il piazzale, la crescente strategicità del polo intermodale, che ospita numerosissimi pullman da tutta Italia e la possibile apertura del secondo fronte di stazione da parte di Trenitalia nell’accordo tra Comune, Ferrovie e Asl, potrebbero dare, secondo Cataneo, una nuova visione a tutto lo snodo ferroviario foggiano, in un cambio virtuoso tra gomma e ferro. E la forza di un Gino Lisa attivo.
“Abbiamo atteso 9 anni, abbiamo attraversato la gestione commissariale arrivando fino all’amministrazione Episcopo. Adesso sta a noi trovare i mezzi per proteggere la locomotiva”.
Stasera tante famiglie e tanti cittadini si sono avvicinati alla locomotiva per selfie e foto. Non manca il pessimismo di chi sostiene che lo spazio potrebbe essere facilmente vandalizzato. “In Villa la locomotiva era abbandonata, dobbiamo crederci. Ci saranno le telecamere, qualcuno è stata già installata, ovunque le locomotive FS sono prive di campane, a Pescara ad esempio”, ha osservato Cataneo ad un cittadino scettico.
Sono tante le questioni in ballo. In particolare quella delle aree dismesse, di cui si sta occupando il super assessore Pino Galasso. Le linee ferroviarie dismesse, potenzialmente destinabili a usi sociali e per la mobilità dolce, sono quantificabili in circa 1.177 chilometri in Italia.
Attualmente circa 546 chilometri di linee dismesse sono state trasformate in linee turistiche, percorsi ciclabili e greenways. A Foggia il dibattito è aperto. Di certo è in programma la realizzazione di un parcheggio di oltre 200 stalli.
Il parco fotovoltaico che era previsto invece lungo Viale Fortore è stato trasferito da Ferrovie nell’area vicino alla Camera di Commercio. Quel terreno invece sarà assegnato secondo l’accordo ad Asl e Regione. Resta appeso il palazzo dell’ex Ariston del valore sulla carta di circa 2 milioni di euro. “È stato un errore non coinvolgere l’Unifg in un suo possibile riutilizzo. Tutto il teatro cinema poteva diventare una mega aula”, rimarca Cataneo, esperto trasportista.










