La bocciatura del rendiconto di gestione 2024 da parte del Consiglio provinciale di Foggia rischia di lasciare un segno profondo su tutto il territorio della Capitanata. A causa del voto contrario espresso anche da forze che fino a ieri sostenevano l’amministrazione guidata dal presidente Giuseppe Nobiletti, vengono infatti bloccati oltre 7 milioni di euro di fondi già assegnati, destinati a interventi essenziali su scuole, impianti sportivi e strade provinciali.
Tra le opere a rischio ci sono la manutenzione delle arterie SP 115, SP 30, SP 142 e SP 45 bis, la riqualificazione di palestre, campetti sportivi e diversi edifici scolastici. A lanciare l’allarme è il Partito Liberaldemocratico della provincia di Foggia, che in una nota ufficiale parla apertamente di “fallimento politico collettivo”.
Viggiani: “Uno schiaffo ai cittadini della Capitanata”
A intervenire con durezza è Matteo Viggiani, referente provinciale del partito, che denuncia il comportamento di tutte le forze politiche rappresentate in Consiglio: “È uno schiaffo ai cittadini della Capitanata. La bocciatura del rendiconto, frutto di calcoli e riposizionamenti politici, rappresenta un atto grave di irresponsabilità collettiva”.
Viggiani evidenzia come sia legittimo discutere e contestare singole voci del bilancio, ma sottolinea che “rifiutare l’intero rendiconto per finalità puramente politiche vuol dire danneggiare i territori e i cittadini che da quelle risorse avrebbero tratto benefici reali”.
Attacco a una maggioranza “fragile e incoerente”
Nel comunicato, i Liberaldemocratici non si limitano ad attaccare il presidente Nobiletti, ma chiamano in causa l’intera compagine consiliare: “Tutti sono responsabili – si legge nella nota – dal Partito Democratico a ‘CON’, passando per tutte le liste civiche che hanno anteposto gli interessi di schieramento a quelli della comunità”.
Per il partito, la crisi del Consiglio provinciale dimostra quanto sia debole l’attuale assetto politico: “È la prova di quanto sia fragile e incoerente una maggioranza costruita su alleanze di convenienza, senza una visione comune”.
Appello a un nuovo patto istituzionale
Da qui l’appello finale del coordinamento provinciale liberaldemocratico: “I territori non possono più essere penalizzati da giochi di potere. Serve un nuovo patto istituzionale, chiaro e responsabile, che rimetta davvero al centro i bisogni reali della comunità e il buon governo della cosa pubblica”.
Nel frattempo, i finanziamenti rimangono bloccati, mentre l’ente provinciale si avvia verso un pericoloso stallo amministrativo proprio nel pieno dell’estate, tra scuole da sistemare, strade da mettere in sicurezza e impianti sportivi fermi.










