Si alza il livello dello scontro politico a Foggia, dove Fratelli d’Italia accusa l’amministrazione guidata dalla sindaca Maria Aida Episcopo di voler imbavagliare l’informazione non allineata. Al centro della polemica il progetto lanciato ieri sul sito istituzionale del Comune, intitolato “Il mio sito sicuro”, presentato come un portale per “garantire ai cittadini l’accesso diretto a informazioni ufficiali, verificate e sicure”.
Per Fratelli d’Italia Foggia si tratta invece di un’iniziativa dal sapore autoritario, che “si configura nei fatti come un atto di delegittimazione dell’informazione non allineata”, accusata sbrigativamente di diffondere fake news. Secondo il partito, elevare la comunicazione dell’ufficio stampa comunale a fonte assoluta di verità equivale a cancellare ogni possibilità di critica e confronto.
“Scelgono il dogma al posto del dibattito”
Con toni duri, il coordinamento foggiano del partito di Giorgia Meloni denuncia quella che definisce “una pericolosa deriva autoritaria”. “Mai, in decenni di vita democratica locale, si era assistito a un tentativo così esplicito da parte di una maggioranza di governo di arrogarsi il diritto esclusivo di definire cosa sia vero e cosa sia falso”, si legge nella nota.
Nel mirino anche la logica sottesa all’intera operazione, considerata “una visione che tradisce una profonda insicurezza politica” da parte dell’amministrazione Episcopo. “A meno di due anni dall’insediamento, la giunta si percepisce già accerchiata e contestata dalla cittadinanza”.
“La Costituzione tutela la libertà di stampa, non la propaganda di regime”
Fratelli d’Italia ricorda all’amministrazione che l’articolo 21 della Costituzione italiana garantisce la libertà di espressione e di stampa, e che strumenti come la sezione “Amministrazione Trasparente” e l’“Accesso Civico Generalizzato” già consentono ai cittadini di ottenere informazioni istituzionali in maniera ufficiale. “Non spetta al potere politico stabilire cosa sia giusto o sbagliato affermare, né decidere da quale punto di vista una notizia sia vera o falsa”.
L’appello finale del partito è rivolto alla società civile e agli operatori dell’informazione: “Invitiamo cittadini, associazioni, organi di stampa e istituzioni democratiche a vigilare su questa tendenza alla censura e alla manipolazione dell’informazione. La libertà di pensiero e di parola è un pilastro irrinunciabile della nostra democrazia, e non può essere sacrificata sull’altare della propaganda”.










